Eboli, l’incoerenza della raccolta firme che distrae dalle reali problematiche

Nelle ultime domeniche, in Piazza della Repubblica e negli spazi antistanti le chiese dei Santi Cosma e Damiano e quella di San Bartolomeo, è stata portata avanti una meritevole (senza dubbio) iniziativa di raccolta firme, una ‘petizione popolare’ presentata da Legambiente, Italia Nostra e WWF, per chiedere al Consiglio Comunale di istituire due aree verdi pubbliche, custodite ed attrezzate. Esattamente la prima nell’unità di spazio dell’ex Scuola Elementare e Primaria ‘Borgo’ e la seconda nell’area verde adiacente la scuola materna “Agatino Aria”.

In un mese, si è arrivati a ben 842 firme! Ora la petizione sarà discussa in Consiglio Comunale.

Fantastico direte voi. Certo, l’iniziativa è lodevole ed apprezzabile, se non fosse che i parchi noi ce li avevamo già, ma sono stati rasi al suolo per progetti ‘fantomatici’ mai portati avanti e abbandonati a sè stessi.

Non sono qui per criticare o giudicare chi ha firmato, lo avrei fatto anch’io se fossi stato sicuro dell’operato di chi manovra tutto, ma con i vari esempi che abbiamo in giro per il nostro paese, è difficile credere che ci sia qualcosa di buono.

Chi dovrebbe approvare e far partire i lavori di una bell’iniziativa come questa, sono le stesse persone che hanno distrutto e trasformato in una ‘piscina a cielo aperto’ il parco simbolo e punto di riferimento per noi ebolitani, alle spalle della scuola Vincenzo Giudice in Piazza della Repubblica.

Distrutto per far posto a dei parcheggi multi-piano di cui probabilmente non ne faranno neanche il piano terra.

Dalle foto potete ‘ammirare’ il parco com’era prima (sotto) e com’è ora (immagine principale).

eboli parco

Se questo non vi basta, pensate che nella mente di queste persone, vi è l’idea di chiudere un’Ospedale e di lasciare un paese senza assistenza sanitaria, di tagliare i servizi di trasporto pubblico, sempre meno frequenti.

Hanno lasciato un zona di mare come quella di Campolongo in mano ad extracomunitari che ormai fanno il bello e il cattivo tempo, dove sembra di entrare nel loro territorio se vuoi recarti a mare per un semplice giro. Una zona che potrebbe essere valorizzata o almeno custodita per quel che c’è, ma lasciata alla mercè di chiunque si trovi lì, mettendo a rischio l’incolumità degli umili e onesti cittadini.

Questo sono gli esempi più lampanti, non abbiamo i fondi per terminare i lavori in corso, come pensate si possa partire con un progetto simile?

CHE DICI?

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