Il Machu Picchu Machu Pikchu è un sito archeologico Inca, situato in Perù, nella valle dell’Urubamba a circa 2.430 metri. Il nome, deriva dai termini machu (vecchio) e pikchu (cima o montagna).

Qui, non voglio parlare della storia ufficiale degli Inca, dei Conquistadores (che in realtà non cercavano e non trovarono mai la città, che fu scoperta solo secoli dopo e vi erano ancora famiglie di agricoltori) e di tutto ciò che riguarda gli anni a cavallo tra il 400 e il 500, o delle poco meno di mille persone che popolavano la gola di Picchu.

Quello su cui mi voglio soffermare, è l’aspetto architettonico, il come sia stato possibile costruire un sito del genere in una gola di quasi 2500 metri circondata da montagne. Ricordiamo che stiamo parlando del 1440 e le tecnologie di costruzione di oggi non erano neanche immaginabili prima, eppure, come per le Piramidi alcune tecniche usate dalla civiltà pre-colombiana, ancora oggi non sono ripetibili.  

– GEOLOCALIZZAZIONE –

Sebbene gli Inca siano ricordati soprattutto per la bellezza architettonica dei loro edifici, i loro progetti di ingegneria civile sono talmente avanzati da lasciare sconcertati gli studiosi contemporanei. Soprattutto se si considera il fatto che abbiamo a che fare con una cultura che non utilizzava animali da tiro, attrezzi in ferro o ruote. Il sito che vediamo oggi è stato realizzato in uno spazio tra due piccoli picchi montuosi, richiedendo lo spostamento di pietre e terra per creare un’area sufficientemente piatta.

– COSTRUZIONE –

Gran parte della struttura è costituita da fondamenta profonde e da pietrisco utilizzato come drenaggio. Chiunque abbia visitato Machu Picchu nella stagione delle piogge può testimoniare che la città Inca è soggetta a ingenti precipitazioni. Eppure, mai nessuno ha visto un allagamento.

Le pietre degli edifici più importanti di tutto l’Impero Inca sono stati eretti senza l’utilizzo di malta (elemento fondamentale nell’edilizia odierna). Le pietre sono state tagliate in modo così preciso, e incuneate così strettamente tra loro, che non è possibile inserire tra loro nemmeno un foglio di carta. (Ricordiamo sempre che non si usavano attrezzi di ferro). Il Perù è un paese altamente sismico e Machu Picchu è stato costruito sulla cima di due linee di faglia. Quando si verifica un terremoto, gli esperti sostengono che le pietre degli edifici Inca “ballano”! Cioè, esse rimbalzano seguendo il movimento del terremoto, per poi ricadere.

Se gli Inca non avessero usato questo metodo di costruzione, Machu Picchu sarebbe crollata molto tempo fa. Il punto in cui è stata costruita la città è impervio e difficoltoso da raggiungere se non per via aerea, il trasporto delle pesanti e voluminose pietre necessarie alla costruzione dei locali della città era molto difficoltoso, troppo difficoltoso per una popolazione che non conosceva l’utilizzo della ruota, le pietre erano levigate con tecniche che non potevano essere conosciute dalla popolazione dell’epoca. Peter Kolosimo (fu scrittore e giornalista italiano, nonchè pioniere dell’archelologia misteriosa) afferma che gli enormi trapezi che si intravedono nella città potevano essere piste di atterraggio per astronavi aliene. Kolosimo affermava che la popolazione locale della città avrebbe avuto contatti con gli extraterrestri.

E noi oggi con tutte le nostre tecniche avanzatissime, non siamo in grado di riprodurre una struttura simile? Stranezze.

– TECNICHE –

Mettiamo caso che gli uomini siano riusciti comunque a costruire in qualche modo, ma Machu Picchu, ai tempi della sua costruzione era raggiungibile solo tramite un sentiero tortuoso che risaliva la montagna, circa 2500 metri a piedi. Logicamente è impossibile risalire una montagna con blocchi di megalite sulle spalle come se nulla fosse, e allora? E allora, si narra che gli Inca avessero scoperto una particolare erba, “l’erba rossa” che era in grado di sciogliere i blocchi di megalite per poi dopo un pò risolidificarsi e permettere così l’assemblamento a piacere.

Fantastico, superlativo… si, ma dov’è quest’erba ‘magica’? Nessuno, l’ha mai trovata, si narrano solo varie storie (ma davvero storielle) che parlano di questa pianta che cresce solo nelle zone più impervie. 600 anni fa erano in grado di trovarla, noi oggi no?

– CREDENZE – 

Inti, il dio del sole era venerato dalla popolazione inca locale, il culto del sole era una tradizione radicata nella popolazione, che aspettava il sorgere del sole tra Intipunku (detto anche antisuyu) “la porta del Sole” (un varco di roccia granitica in linea perfetta con il sorgere del sole) insieme ai sacerdoti pronti per celebrare un rituale in suo onore. Il compito dei sacerdoti era quello di bilanciare le forze negative create dall’uomo stesso nella vita terrena con forze di origine soprannaturale e legate agli astri. Willka’ è il termine con cui si indica il Sole. (Stranamente come in tutte le religioni, ci si rivolge al cielo e agli astri)

Simòne Waisbard (archeologa ed esploratrice francese) in un suo libro racconta un curioso aneddoto:

“Una sera a Machu Picchu, sulle alte cime che sovrastano la famosa città perduta degli Inca, 
vagava una specie di piccola luna di un brillante color arancione. Un vecchio Quechua, custode delle rovine, spiegò con naturalezza che si trattava di una Pahua Chasha; vale a dire, di una ‘stella volante’ e, non, si badi bene, di una ‘stella cadente’. Era, secondo l’Indio, un evento ben noto e previsto dagli abitanti della Valle Sacra fin dagli antichi tempi in certe epoche dell’anno”.

Egli aggiunse che conoscevano in anticipo il punto dove la stella sarebbe apparsa e la sua traiettoria nel cielo.

Su Machu Picchu si potrebbe parlare per ore, video e libri sui misteri di questo sito ne trovate a bizzeffe, io ho cercato di riassumere i passaggi più importanti. Cerchiamo di capire, che i segnali di ciò che realmente è successo li abbiamo intorno a noi, non viviamo con le fette di prosciutto sugli occhi, lasciandoci abbindolare da tutto ciò che ci dicono, documentiamoci e scaviamo a fondo nelle cose.

Il video seguente, con cui chiudo, non parla del come è stata costruita la città o di varie teorie pro ‘antichi astronauti’ (quelli ne trovate quanti volete), ma offre una panoramica molto interessante del sito archeologico, per farvi un’idea di come fosse impossibile per quegli uomini (per tutti i motivi elencati sopra) poter costruire un qualcosa del genere, in quel posto e con tale precisione.

 

CHE DICI?

11 Comments

  1. Prima di tutto parto con il modificare il sito web, che prima era solo uno scheletro per far nascere il vero e proprio progetto a sorpresa, aggiungere almeno due lingue inglese e tedesco, concentrarmi sulle interviste, offrire la possibilità di poter scrivere sul mio blog e essere retribuiti da una delle tante soluzioni simili a ad sense , pensavo di inserire uno store dove mettere le mie riviste scientifiche e i libri che scrivo anche se sono fermo e poi consigli sono ben accetti pikke so fermo-.-” ma sarebbe bello creare una sorta di salotto ove più blog trattano argomenti correlati e si aiutano a vicenda, in piu corsi di web per creare siti in html, visto che ora mi propongo con strutture da 2 pagine a 50 euro e strutture da 5 a 150 parlando di mwp, tu che ne pensi? consigli mi farebbero comodo se non disturbo:)

    1. Penso sia una gran bella idea, hai molto chiaro ciò che vuoi fare 🙂 Anzi, mi piacerebbe parlarne meglio, perchè anche io avevo in mente una cosa simile. Se ti va mi puoi spiegare come iniziare a guadagnare o almeno provarci. Aggiungimi su Fb, Filippo Folliero. Ci potremmo aiutare a vicenda 😀

      1. Ti ho appena aggiunto su fb:) si possiamo parlarne con calma anche perchè le ideè sono molte e molti i canali di guadagno ma con ben saprai da soli non si fa la differenza insieme si, e poi con calma ti spiego non solo perchè costo così poco con siti web ed altro e d altre cosette interessanti crisi ce e vero ma ci sono anche molteplici opportunità basta solo sapere dove guardare:) grazie di cuore per la tua amicizia:) ed questo è veramente un bellissimo blog:) mi piace davvero molto:) a dopo:)

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