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La musica di Pat, asso made in ‘Jevule’

Quando la nostra terra sforna talenti è motivo d’orgoglio, e vale la pena farli passare sotto la lente d’ingrandimento dell’informazione per conoscerli meglio.

Appassionato, spontaneo, rassicurante. Questo è Pat, al secolo Vincenzo Romano, cantautore nostrano classe ’82. Influenzato perlopiù dal rock canadese del sempre verde Bryan Adams e quello degli italiani Timoria, inizia a scrivere testi già a diciassette anni, dando vita a diverse formazioni, partecipando a festival e rassegne campane, fino alla formazione, nel 2004, del gruppo C.A.T.T.U.R.A., con i quali arriva al M.E.I. incididendo una prima demo nel 2007.

Con la band, scioltasi nel 2008, si occupa perlopiù di temi sociali riguardanti i rapporti interpersonali scavando nell”io” e nell’inconscio più profondo. Dopo quattro anni d’inattività mondana, ma non di scrittura, Pat ritorna con ben tre singoli, “Eccomi”, “Silenzio” e “Pioggia”, tutti rigorosamente autoprodotti.

Arriva a collaborare con artisti della scena campana, come Jab MC per il brano “Nel bene e nel male”. Il 23 giugno esce il primo singolo: “Le cose che non dico” (nel video in basso) e il 15 settembre 2014 il suo esordio discografico “Ancora in tempo”, altro lavoro completamente autoprodotto, nato dall’esigenza di avere finalmente un lavoro completo che potesse racchiudere sensazioni, istinti e vissuti dell’uomo Vincenzo e dell’artista Pat.

Vi invitiamo a seguire il Revolver Lab (booking & promotion) e a partecipare alla serata del 18 Dicembre al ‘Laltrolato ThinkEatDrink’ Bar di Salerno (Piazza Flavio Gioio, 26 ‘La Rotonda’) dove Pat si esibirà per dare ancora una volta saggio del suo genuino pop-rock italiano made in ‘Jevule’.

 

Carmine Buccella

Blogger squattrinato amante di un informazione libera e senza filtri riguardante sport, musica e cultura d'ogni genere. Sempre più convinto che la storia del genere umano vada completamente riscritta e che il 'dubbio' sia il carburante che alimenta la voglia di conoscenza dell'uomo.

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