BACKFLIP – 00: Da dove ripartiamo, da cosa siamo o da cosa eravamo?

Negli ultimi anni abbiamo raccontato decine di storie, progetti, promesse, problemi, idee. Il punto è uno: che fine hanno fatto?

Alcune sono andate avanti, altre si sono fermate, altre ancora sono semplicemente sparite, inghiottite dal tempo, dall’indifferenza o da quel silenzio che spesso vale più di mille parole. E mentre tutto questo succedeva, è cambiato anche altro: il modo in cui raccontiamo le cose, il modo in cui le viviamo, il modo in cui reagiamo.

Partiamo dagli albori, per chi si trovasse oggi per la prima volta sull’Angolo di Phil. Questo progetto editoriale nasce nel 2014, al tempo dei miti e delle leggende. Era il momento in cui i social iniziavano ad affacciarsi seriamente nelle nostre vite come una novità, un gioco, un’opportunità. Qualcuno aveva già intuito che potessero abbattere barriere, rendere l’informazione più accessibile, più diretta, forse anche più vera. Era un mondo in cui, almeno in parte, l’uomo aveva ancora il controllo sui social mentre oggi, spesso, sembra essere il contrario.

Il tempo ha iniziato a correre più veloce, le notizie durano poche ore e le opinioni ancora meno. Ci sfoghiamo, commentiamo, insultiamo… e poi passiamo oltre. Una lamentela qui, un’offesa lì, ed ecco che ci si sente meglio.. ma fermarsi a capire davvero cosa succede? No, quello sembra non piacere. Questo continuo accelerare ha anestetizzato tutto: la voglia di approfondire, la capacità di ragionare, il desiderio di partecipare davvero.

E quindi? Tutto questo ha portato a un crollo, già fragile, del dibattito nelle comunità. In oltre 10 anni di attività, tra articoli, interviste e approfondimenti, abbiamo toccato con mano tantissime dinamiche e lo abbiamo fatto senza inseguire la cronaca fine a sé stessa, senza diventare l’ennesimo contenitore di notizie copia-incolla. Questo sito nacque con un’idea diversa: non solo informare, ma osservare, analizzare, capire. Da cittadini, prima ancora che da giornalisti.

Abbiamo attraversato strade, quartieri e realtà di tutta la provincia di Salerno. Da Eboli a Battipaglia, passando per Capaccio e Pontecagnano, eppure oggi, se ci guardiamo intorno, la sensazione è chiara: non è rimasto quasi nulla. Non esiste più un dialogo reale tra istituzioni e cittadini, non esistono più spazi in cui confrontarsi davvero, non esistono più (tranne rari casi) luoghi dove si racconta per passione, senza secondi fini. Si è arrivati a un punto in cui ci si batte per cause lontane, grazie ai social, ma quando succede qualcosa sotto casa, ci si gira dall’altra parte.

BACKFLIP – E’ proprio da questo ragionamento che nasce Backflip, un salto indietro nel tempo che, probabilmente, farà anche male perché torneremo sui luoghi, sulle storie e sui casi che abbiamo raccontato in questi anni. Non solo cronaca, ma anche sport, ambiente, sociale, storie positive e storie che positive non lo sono mai diventate. Lo faremo per capire cosa è cambiato, cosa è rimasto uguale e cosa, invece, è stato completamente dimenticato. Perchè, come ci hanno insegnato persone incontrare in questo viaggio, la memoria storica è fondamentale in una comunità per provare a migliorare e cercare di non ripetere gli errori del passato. Deve essere preservata e non dimenticata.

E allora: “Perché non raccontare semplicemente storie nuove?”

Perché le storie, da sole, non bastano. Avete mai visto un film, letto un libro o giocato a un videogioco con una grande trama ma senza personaggi? Impossibile. Ecco, oggi viviamo in un tempo pieno di contenuti… ma sempre più vuoto di persone o di persone vuote, per certi versi. Politici che non creano dibattito, informazione che vive di click, belle storie di tutti i giorni che non trovano spazio perchè non sono remunerative, brutte storie che ormai gli stessi protagonisti hanno paura di denunciare, imprese sportive, iniziative ambietali.

Ci sono tante cose che si potrebbero raccontare, ma soprattutto tante idee che si potrebbero proporre per migliorare, ma che magari pensate che nessuno vuole ascoltare.

E TU? – Magari attraverso questo viaggio nel passato troveremo qualcuno che ha ancora voglia di raccontare. Qualcuno che vuole dire la sua, che ha una storia, un’idea o anche solo un punto di vista ipotetico. La scrittura per noi resta fondamentale, ma oggi esistono tanti modi per comunicare e noi siamo pronti ad accoglierli. Se senti dentro quella fiammella, quella voglia di raccontare qualcosa a modo tuo o semplicemente di proporre qualche tua idea che pensi potrebbe essere ciò che manca nel tuo contesto sociale, questo può essere il posto giusto. Scrivici. Sui social, via email, come vuoi.

Se invece vuoi solo leggerci, allora seguici, perché in questo viaggio a ritroso potresti scoprire cosa, negli anni, ci ha portato a essere una delle poche realtà che ancora oggi, senza pubblicare 50 articoli a settimana, viene ricordata dalle persone reali nel mondo reale perchè ha lasciato qualcosa di concreto ai cittadini con cui si è interfacciata negli anni, dove ogni storia non si è ridotta solo a un articolo o un’intervista. Magari rivivendo alcune storie con noi potresti aver voglia di raccontare le tue di storie, a modo tuo.

01 – Nei prossimi giorni partiremo con Backflip 01. Torneremo al 2014, con una delle nostre prime storie e interviste che crearono i primi legami con i cittadini. Una storia iniziata qualche anno prima che vede protagonista un luogo completamente diverso da quello che è oggi, un luogo che forse non è mai riuscito a dare a una città ciò di cui aveva bisogno, ma che, in “compenso”, ha dato molto… a pochi.

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