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Dov’è la vera Juve?

È evidente che qualcosa non va. Ancora più evidente è la condizione in discesa della squadra.

Tra la trasferta di Sassuolo e la sconfitta di Marassi c’è solo una vittoria, quella in casa contro il Palermo. Partita in cui tra l’altro non abbiamo visto la vera Juve. Quattro punti in altrettante partite tra coppa e campionato, due sconfitte con Olympiacos e Genoa, tre gol subiti e solo tre realizzati. Non c’è più gioco, manca il perno centrale lì in mezzo: Pirlo. Evidente è anche la sua condizione fisica, ancora non al Top. Reduce da un infortunio, pochi minuti nelle gambe per uno come lui che era abituato a non saltare mai una partita, eccezion fatta per il turnover quando sedeva Conte in panchina.

Alla squadra manca anche molta concretezza sotto porta. Llorente ha trovato si il gol, ma non c’è più l’intesa di una volta con il compagno di reparto Tevez. Al contrario dello spagnolo, stiamo osservando una crescita esponenziale di uno splendido Alvaro Morata. Non si spiega la sua esclusione dall’inizio nell’ultima partita di Serie A. Solo mezz’ora di gioco per lui, quanto basta per dimostrare di meritare una maglia da titolare. Trenta minuti in cui ha dimostrato le sue qualità: velocità nello scatto, agilità, forza fisica, forza nell’allungo, tiro, dribbling. Non decisivo solo per colpa (o merito) di uno splendido Perin, abile nello smanacciare un suo tiro in calcio d’angolo.

Da non sottovalutare che stavolta, è mancato il contributo da parte del numero 10, Carlitos Tevez. Non gioca più con quella cattiveria che lo ha contraddistinto fin qui, permettendogli di arrivare a 6 gol in campionato e 2 in champions. Molto simile è la situazione di Arturo Vidal. Tornato titolare dopo i vari problemi avuti al ginocchio e dopo aver ritrovato il gol contro il Palermo, sembra già essersi spento. Forse le voci di mercato lo avranno distratto, forse le sue presunte scappatelle in discoteca lo avranno infastidito o forse è solo la forma fisica da ritrovare al 100%. 

Anche la spinta sulle fasce da parte degli esterni sta venendo meno. Lichtsteiner ed Asamoah non spingono come una volta. Romulo è out per problemi muscolari, Evra lo stesso. In qualche modo mister Allegri dovrà trovare una soluzione, magari cambiando modulo, adottando il suo caro 4-3-3 visto il buon momento che sta attraversando Giovinco. 

Note positive nonostante i tanti (per la juve si, sono tanti) gol subiti in queste ultime quattro partite, vengono dalla difesa, ormai sempre la stessa visti gli infortuni di Cáceres, Barzagli e se vogliamo mettiamoci pure Marrone. Non è facile giocare con questa frequenza partite così ravvicinate intervallate da trasferte abbastanza stressanti.

Oggi visita da parte del presidente Agnelli e del dg Beppe Marotta a Vinovo alla ripresa degli allenamenti. In periodi di “crisi” la dirigenza è vicina, così come i tifosi. Tifosi non sempre in sintonia con le scelte dell’allenatore. Forse c’è da meditare. Giocatori e allenatore.
Insomma c’è qualcosa da cambiare. È evidente, c’è qualcosa che non va.

A cura di Michele Ranieri

Filippo Folliero

Giornalista pubblicista, collaboratore presso il quotidiano 'La Città di Salerno'. Blogger/Articolista freelance appassionato di giornalismo in tutte le sue varianti, amante della verità. Autore della rivista Web's Truth, in collaborazione con il reporter Alessandro Carluccio. Mi dicono che sono un cacacazzo testardo e sognatore; hanno ragione.. Amante dei viaggi e delle culture antiche. Cucinare è la mia religione, i manga e lo sport i miei hobby preferiti.

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