Rob MC, l’ebolitano torna sulla scena con un nuovo singolo: “L’amore, un sentimento oggi deformato dalla società”

Roberto Miglino, classe 1972, ebolitano e poeta di strada: in arte Rob Mc.

E’ con lui che oggi torniamo a parlare di musica nostrana, in occasione dell’uscita odierna del suo nuovo singolo “Tutt cagn”. Il lavoro di Roberto è stato sempre il riflesso di uno spaccato della nostra società, a partire dal singolo “Kriminale” fino ad arrivare al più recente “Mast’Antò”.

Stavolta Rob Mc (in foto sotto), attingendo sempre dal suo progetto musicale Natura Distorta, affronta le sue ferite da un altro punto di vista, spostandosi dalla realtà cruda ai sentimenti. L’amore, già di per sè complesso ma al giorno d’oggi afflitto ancora di più dal contesto che ci cirdonda.“Tutt cagn” nasce da una delusione d’amore, ma soprattutto da una presa di coscienza: quando ti lasci distrarre dal rumore del mondo, rischi di non riconoscere ciò che conta davvero.

  • Nella nostra ultima intervista ci accennasti che il tuo nuovo singolo si sarebbe staccato un po’ dai temi dei precedenti e, infatti, al centro di ‘Tutt cagn’ troviamo il tema dell’amore. Come per gli altri tuoi pezzi anche qui ti ha ispirato il tuo vissuto?

“Le mie poesie affondano sempre nei miei vissuti, diretti e indiretti. Sono frammenti di una purezza che non è mai intatta, ma inevitabilmente contaminata dall’esperienza, dagli altri, dal tempo. Tutt cagn parla d’amore, sì, ma non di un amore idealizzato: è un sentimento che nasce e si deforma dentro il contesto in cui viviamo. Il brano fa parte di Natura Distorta, un progetto musicale e poetico che nasce dall’osservazione di una doppia deformazione: quella della natura piegata dall’uomo e quella dei sentimenti modellati, spesso snaturati, dalla società. In questo senso anche l’amore diventa materia viva, imperfetta, reale”

  • “Tutt cagn” è il titolo del tuo ultimo pezzo, ma quanto e se è cambiato Rob MC rispetto al suo ultimo brano ‘Mast Antò’?

“Se tutto cambia, cambia anche il modo di raccontarlo. In Mast Antò urlavo una ferita sociale, in Tutt cagn ascolto una ferita emotiva. Ma è la stessa distorsione che attraversa entrambi i brani, quella di Natura Distorta”

  • Anche dal punto di vista video abbiamo notanto il cambio di rotta rispetto al passato, giusto?

“Sì, anche visivamente c’è un cambio di direzione. Ho scelto un lyric video per dare centralità alle parole e al testo. In questo mi ha aiutato Francesco Marchigiani, un giovane creativo napoletano che ha portato freschezza e originalità alle mie idee”

  • Il tema dell’amore è diventato complesso al giorno d’oggi, la tecnologia moderna sembra anestetizzare sempre più i rapporti.. sembra diventato più comune cambiare partner alla prima difficoltà piuttosto che coltivare un rapporto.. come la vedi e come la vivi questa cosa?

“Oggi l’amore è diventato fragile. La società e la tecnologia provano ad anestetizzarlo, a renderlo rapido, sostituibile. È più facile cambiare che restare, scappare che lottare, rinunciare piuttosto che costruire. Ma non è una colpa dei giovani. Dentro c’è ancora un bisogno profondo di sentimenti puri, di legami veri. È il mondo intorno che li allontana da questa possibilità, che confonde l’amore con il consumo e la velocità, togliendogli tempo, ascolto e profondità. Io questa cosa la vivo con consapevolezza e resistenza, cercando di restare fedele a un’idea di amore che richiede tempo, fragilità e coraggio”

  • Per il futuro hai già in cantiere qualche altro brano o qualche tema in particolare che ti piacerebbe trattare?

“In realtà sì, per il futuro ho già diversi brani in cantiere che sto realizzando in studio. Dal punto di vista dei temi, ci sono due pezzi sentimentali molto profondi, a cui tengo particolarmente e che mi stanno davvero a cuore, quindi mi piacerebbe molto portarli al pubblico. Allo stesso tempo continuo a lavorare anche su altri brani più sociali, legati alla denuncia e alla realtà che ci circonda, perché è un aspetto che fa parte di me e della mia musica”.

Nel ringraziare Roberto per il suo tempo e il suo lavoro, vi lasciamo con il video ufficiale di “Tutt cagn”.

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