Home > Musica, Games & Spettacolo > Libri > Recensioni: “L’amico immaginario”, di Matthew Dicks

Recensioni: “L’amico immaginario”, di Matthew Dicks

Max non é un bambino come gli altri.

Non gli piace andare sullo slittino, guardare negli occhi le persone, il contatto fisico, i baci troppo lunghi della madre, il dover scegliere tra due colori e i cambiamenti.

Max é un bambino autistico: per sfuggire al mondo fuori vive dentro di sé.

Ma per fortuna c’é il suo amico Budo che lo aiuta quando deve scegliere tra una maglia verde e una blu, gli sta vicino quando si “blocca” di fronte a un cambiamento e ogni mattina gli assicura che il bacio della buonanotte che sua madre gli ha dato mentre dormiva é stato “supercorto”.

Budo glie lo assicura anche se sa che non é vero.

Ma, in fondo, é solo una piccola bugia che non fa male a nessuno.

Anche Budo non é un amico come gli altri.

Lui può attraversare le porte, non dorme mai e un giorno, quando Max non crederà più in lui, scomparirà.

Budo é un amico immaginario: vive nel mondo reale ma non può toccarlo.

Un giorno Budo vede la signora Patterson, l’insegnante di sostegno di Max, far entrare il bambino nella sua auto e andare via.

Quando il panico per la scomparsa di Max ha già invaso la scuola, la signora Patterson fa finalmente ritorno.

Ma Max con lei non c’é più.

L’insegnante si finge molto dispiaciuta per la scomparsa del bambino e tutti, sia le maestre che i poliziotti, finiscono per crederle.

Solo Budo sa che sta mentendo.

Ma non può dirlo a nessuno perché l’unico essere umano in grado di sentirlo é proprio colui che é scomparso.

Budo sa anche che la bugia che sta raccontando la signora Patterson non é una di quelle piccole che non fanno male a nessuno.

Dietro a quella bugia si nasconde qualcosa di molto più grande e spaventoso.

E solo lui potrà scoprire di cosa si tratta e salvare Max.

Matthew Dicks lascia il compito di raccontare questa storia, che tiene il lettore col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina, a Budo, l’amico immaginario che non può toccare in mondo ma che per salvare il suo amico dovrà trovare il modo per farlo.

Ma Budo non dovrà vedersela tutta da solo.

Durante la sua avventura, infatti, conoscerà altri amici immaginari come lui.

Molti di loro se li vedrà scomparire davanti, ricordandogli che un giorno lo stesso destino toccherà anche a lui.

Come sarà il non esistere più? si chiede.

Anche per gli amici immaginari esiste un Paradiso come per gli uomini?

L’Amico immaginario è un romanzo che tratta temi per “grandi” – l’autismo, la paura di smettere di esistere, il rapimento… –  attraverso uno scenario e personaggi che sono più vicini al mondo dei più piccoli.

Riesce a trattare temi pesanti con un tono leggero.

Quasi rendendoli adatti ad un bambino.

A cura di Miriam Santimone

Filippo Folliero

Giornalista pubblicista, collaboratore presso il quotidiano 'La Città di Salerno'. Blogger/Articolista freelance appassionato di giornalismo in tutte le sue varianti, amante della verità. Autore della rivista Web's Truth, in collaborazione con il reporter Alessandro Carluccio. Mi dicono che sono un cacacazzo testardo e sognatore; hanno ragione.. Amante dei viaggi e delle culture antiche. Cucinare è la mia religione, i manga e lo sport i miei hobby preferiti.

1 Commento

  1. Wow, superb blog layout! How long have you been blogging for? you made blogging look easy. The overall look of your website is wonderful, let alone the content! ddfgdeddddcf

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*