Lockdown e zona rossa visto dai volontari animalisti: “Noi dietro le quinte, ma sempre in prima linea”

“In un anno così difficile ci siamo da subito resi disponibili nel tendere una mano, garantendo in casi del tutto eccezionali, disponibilità persino ad ospitare gli animali nelle nostre abitazioni”

A raccontarlo è Rosaria Borriello dell’O. I. P. A, dopo aver messo in atto vari progetti nel periodo del primo lockdown ed aver donato circa 400kg di pappe, antiparassitari ed in casi specifici reperito medicinali con le iniziative “dog pet’s solidali e scatoletta sospesa” anche grazie alla grande generosità dei cittadini ebolitani e della provincia. Le raccolte  intanto proseguono ancora presso varie attività commerciali pet friendly come “il mondo di trudy” “il boss del pet garden” e “il regno degli animali”.

ZONA ROSSA – Con grande spirito collaborativo le maggiori attività partono dalle segnalazioni sul gruppo FB “Una zampa sul cuore 2.0”, in sinergia le volontarie Reccia Angela, Giordano Maria e Furcillo Emanuela.

Proprio qualche giorno fa l’ennesima richiesta di intervento. Appurata, l’indisponibilità della protezione civile, che a detta delle volontarie ha dichiarato che “sono si vicini alla causa ma purtroppo sprovvisti di dip”, le volontarie si sono subito organizzate racconta affinché Briciola (cane con nome di fantasia) potesse trascorrere in tutta serenità questo temporaneo distacco, sollevando la famiglia da compiti impossibili da essere svolti causa covid. Preso in custodia e con le dovute precauzioni del caso, il cane è stato momentaneamente portato in uno stallo casalingo gratuito presso l’abitazione di una volontaria presente al recupero.

L’APPELLO DELLE VOLONTARIE – “Da sempre siamo in prima linea dietro le quinte, pronti a supportare sia gli animali che le loro famiglie pur non avendo mezzi utili a disposizione e privi di qualunque supporto istituzionale ma carichi di amore passione, affinché nessuno resti ultimo tra gli ultimi – spiegano – Tanti interventi oltre i nostri quotidiani giri di pappe alle colonie registrate e ai randagi delle nostre zone”

TANTE LE AZIONI DI RECUPERO – “Fummo contattate dopo ferragosto per recuperare un coniglio abbandonato nel parcheggio di un supermercato sulla statale ebolitana, un recupero non del tutto ordinario e altrettanto complicato, muniti di pazienza abbiamo impiegato quasi un’ora per portarlo in salvo. Quello che abbiamo imparato in questo lungo anno è che nessuno delle famiglie che ci hanno contattati ha mai pensato di abbandonare il loro fido compagno. In alcune situazioni abbiamo riscontrato persone sole che avevano come unico pensiero il benessere degli animali e, spaventati dall’emergenza covid, ci chiedevano rassicurazioni e garanzie su chi si sarebbe eventualmente occupato delle esigenze dei propri cani”

Purtroppo la mancanza di collaborazione da parte di forze dell’ordine e delle istituzioni (nonostante le tante campagne a favore degli animali) rendono complicato il lavoro dei volontari.

“Abbiamo provveduto in mesto riserbo ad aiutare ove possibile a domicilio, lasciando crocchette alle porte e portando per una mini passeggiata i cani, diversamente dai gatti che sono stati di piu facile gestione per le famiglie – spiega Caterina Sorvillo Ci ringraziano come se fossimo eroi ma del resto siamo noi a ringraziare loro, per aver creduto in noi, per averci affidato senza alcun dubbio i loro animali e per aver dimostrato che nonostante la pandemia mondiale, gli animali non si abbandonano”

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