L’uso dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole ebolitane: regolamentazione assente e scarse indicazioni

Con la rivoluzione dell’intelligenza artificiale in corso, tutto cambia. L’AI non è più una promessa futura ma una realtà quotidiana che trasforma il lavoro, la ricerca e persino il modo in cui apprendiamo. In questo contesto, la scuola ha una responsabilità unica: deve essere un esempio virtuoso, un laboratorio dove si impara a usare questa tecnologia nel modo corretto durante tutto il percorso formativo. Crescere con l’AI significa non subirla passivamente, ma comprenderne limiti, rischi e potenzialità. E nel mondo di domani queste capacità faranno la differenza nel proprio percorso di vita.

A scuola l’AI permette di trasformare la didattica in un’esperienza profondamente personalizzata: gli esercizi sono modulati sulle specifiche necessità di ogni studente, strumenti di sintesi vocale e traduzione automatica abbattono le barriere per alunni con disabilità o provenienti da culture diverse, libera i docenti da attività costose in termini di tempo per dedicarsi alla relazione educativa.

Ma se non c’è una regolamentazione chiara, formazione certificata e trasparenza sugli strumenti autorizzati, l’AI rischia di diventare non un amplificatore del talento umano ma un moltiplicatore di disuguaglianze. Uno studio dell’UNESCO ad esempio mette in guardia dai rischi legati all’amplificazione delle disuguaglianze socio-economiche senza regolamentazione dell’AI nella scuola. Un report di OECD Digital Education Outlook 2026 inoltre avverte che l’utilizzo di AI nel modo sbagliato può portare a carenze cognitive e problemi nello sviluppo delle capacità di ragionamento.

La scuola in questo contesto ha un ruolo sia di responsabilità che di guida. Le Linee Guida MIM del 9 agosto 2025 (DM n. 166/2025) e il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) sono i riferimenti normativi principali per l’utilizzo dell’AI nella scuola. La loro applicazione nei regolamenti scolastici è però ancora molto indietro: i dati nazionali di Orizzonte Scuola 2025 ci dicono che l’84% degli studenti italiani usa l’AI per il proprio percorso scolastico, ma solo il 18% ha ricevuto indicazioni dalla scuola. Dall’altro lato del tavolo, solo l’11% dei docenti ha conoscenza approfondita dell’AI, ma il 54% la usa a scopi didattici. Questa discrepanza tra uso e formazione si collega bene al discorso della Shadow AI, di cui ho parlato nello scorso articolo (LINK).

  • Dati e numeri ebolitani

Eboli conta circa 5.000 studenti su tutti gli ordini scolastici, distribuiti in 6 istituzioni principali. Di questi, solo la metà (il 50,97%) frequentano istituti con regolamenti AI pubblicati online.

(Dati estratti dal portale scuola in chiaro e riferiti all’anno scolastico 2025/2026)

Istituto

Alunni Totale

Regolamento AI

IIS Perito-Levi (Classico + Artistico)

592

Sì (05/11/2025)

Liceo Gallotta (Scientifico)

716

Sì (22/12/2025)

IC Matteo Ripa (Infanzia + Primaria + Medie)

1250

Sì (13/11/2025)

IIS Mattei-Fortunato (Agrario + Tecnologico + Professionale)

520

No

IC Giacinto Romano (Infanzia + Primaria + Medie)

789

No

IC Virgilio-Gonzaga (Infanzia + Primaria + Medie)

1152

No

TOTALE

5019

2558 (50,97%)

Copertura per ordine scolastisco:

Ordine Scolastico

Alunni Totali

Con Regolamento AI

Secondaria II grado

1828

1.308 (71,55%)

Medie

974

346 (35,52%)

Primaria

1519

617 (40,62%)

Infanzia

698

287 (41,12%)

Quindi due terzi degli studenti delle superiori beneficiano di una regolamentazione, ma solo uno studente delle medie su tre è tutelato da norme chiare sull’AI.

  • Un regolamento AI può fare la differenza

Avere un regolamento AI chiaro nella scuola non deve essere una formalità burocratica. È uno strumento che permette sia agli studenti che ai docenti di operare in un ambiente giuridicamente sicuro e con regole chiare.

Il regolamento AI protegge studenti e docenti su aspetti molto importanti:

  • privacy, con il divieto esplicito di inserire dati personali o sensibili negli strumenti AI
  • plagio, prevedendo procedure chiare per dichiarare l’uso dell’AI e relative sanzioni
  • rispetto dell’AI Act, implementando meccanismi per monitorare attivamente usi impropri
  • formazione, definendo e programmando il diritto all’alfabetizzazione digitale certificata
  • trasparenza, rendendo chiara una white list di strumenti e pratiche autorizzate e di quelle proibite

Gli aspetti relativi alla trasparenza e alla formazione sono particolarmente centrali nella scuola, soprattutto perché richiedono un ruolo attivo dell’istituto nella definizione degli strumenti ammessi e nella programmazione della formazione interna. Proprio su questi due aspetti i regolamenti adottati mancano di indicazioni chiare, rimandando spesso a successivi interventi e valutazioni.

Per gli studenti (e per i loro genitori) avere delle linee guida chiare su quali strumenti di AI è possibile utilizzare nel percorso scolastico, in che modo e con quali limiti, è una necessità.

  • Posso usare ChatGPT per farmi aiutare con un esercizio? Se si, devo specificare nella soluzione che l’ho utilizzato?
  • Posso chiedere all’AI di verificare un risultato o devo farmi guidare passo nella risoluzione?
  • Ci sono strumenti che posso usare da solo o altri per i quali è necessaria la supervisione di un adulto?

Bisogna dirlo chiaramente: rispondere a queste e tantissime altre domande non è facile da parte della scuola. Questa tecnologia corre molto veloce, e gli studi e le analisi che abbiamo a disposizione per prendere delle decisioni sono ancora pochi.

L’AI non è solo “faccio una domanda, leggo una risposta”. L’AI è uno strumento estremamente versatile e potente che può essere utilizzato per studiare meglio. Ma è anche una tecnologia complessa, il cui utilizzo e apprendimento in età scolastica è estremamente delicato e come tale va accompagnato con attenzione.

È questo allora che la scuola deve fare, con forza e convinzione: guidare gli studenti nell’uso di questa tecnologia, per poterne cogliere al massimo gli impatti positivi.

 – Nota sui dati e sull’elaborazione –

Questo articolo si basa sulle informazioni disponibili online al 17 settembre 2026.

Sono stati consultati:

  • i siti ufficiali delle istituzioni scolastiche ebolitani
  • il portale ministeriale “Scuola in Chiaro”
  • i testi integrali di 4 regolamenti AI estratti dai siti istituzionali
  • le Linee Guida MIM

Per lavorare a questo articolo ho utilizzato Lumo di Proton come strumento AI per la ricerca, l’estrazione di dati preliminari e la preparazione di bozze. L’idea, le valutazioni e la responsabilità finale dell’articolo rimangono in capo all’autore.

A cura di Michele Mondelli

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