Una serie di incontri rivolti alla comunità per immaginare e generare alternative alle narrazioni stereotipate nei prodotti culturali e mediatici. E’ questo l’obiettivo di “De-stereotyping”, un’iniziativa avviata a Salerno e finalizzata a costruire un percorso partecipativo per interrogarsi sugli stereotipi di genere presenti nel mondo della cultura, dei media e della comunicazione.
Gli incontri in programma si terranno negli spazi del Punto di Comunità iMorticelli, in Largo Plebiscito, e della Fondazione della Comunità Salernitana, in via Romualdo II Guarna 11. Domani, 25 giugno dalle 17:30 alle 20:30 il secondo incontro per concludere il 2 luglio dalle 17:30 alle 20:30.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto per sviluppare strumenti critici e costruire consapevolezza attorno a preconcetti e pregiudizi di genere. Ciascun incontro approfondirà uno specifico ambito della produzione culturale e comunicativa contemporanea. In particolare, concentrandosi su comunicazione visiva, stampa e podcast, si mostrerà come gli stereotipi permeano la vita quotidiana, al fine di riconoscerli, comprenderne le implicazioni e decostruirli attivamente. Si tratterà di un lavoro condiviso di analisi e riflessione, ma anche di costruzione collettiva di alternative culturali, tramite la sperimentazione di modalità di narrazione più inclusive e attente alle questioni di genere. Si osserveranno esempi reali, si immagineranno ed elaboreranno insieme rappresentazioni più libere dagli stereotipi. Infine, si restituiranno alla comunità le proposte emerse durante gli incontri.
Le curatrici, Elena Morrone e Giorgia Bozzetto, esprimono così gli intenti di questa edizione del laboratorio: “Siamo convinte che solo grazie a pratiche condivise e comunitarie si possano elaborare soluzioni differenti e attivare il cambiamento culturale”.
Il laboratorio “De-stereotyping” si propone come un osservatorio per coinvolgere il territorio in un percorso di trasformazione culturale. È parte del più ampio progetto Tipping Point, il futuro non è neutro, realizzato da Blam in collaborazione con l’associazione Zagara di Catania, selezionato dal programma Connecting Spheres e finanziato dall’Unione Europea. Il programma punta a contribuire alla riduzione degli stereotipi di genere confrontando gli spazi pubblici e le comunità di diversi quartieri delle città meridionali di Salerno e Catania. Lo scopo è sviluppare nuove proposte culturali capaci di contribuire al raggiungimento dell’obiettivo.
Durante gli incontri, sarà possibile prender parte alla progettazione di una programmazione culturale dedicata che prenderà forma nel centro storico di Salerno e presso il centro culturale iMorticelli. Il laboratorio, a fruizione totalmente gratuita, è aperto a persone di ogni età, genere e provenienza. Per partecipare, è necessario iscriversi al link che segue: https://www.imorticelli.com/events/5c0ac4e1-d5ab-4921-93f1-4c68cab41f64
