Andrea Moscariello “Wine Selection”: i sapori e gli odori della Puglia nel MOI Primitivo IGP

“Ogni uomo ha il diritto di dedicare del tempo a se stesso”. Prendiamo in prestito questa citazione cara all’azienda Varvaglione 1921 per aprire il nostro secondo appuntamento della rubrica “la bottiglia che non ti aspetti” a cura del Wine Consultant e Brand Ambassador, Andrea Moscariello.

Infatti, l’azienda Varvaglione 1921, da i natali nella provincia di Taranto alla bottiglia che andremo ad analizzare quest’oggi. Il nostro protagonista è il MOI Primitivo di Puglia IGP che potrà deliziare i vostri momenti di relax e condivisione.

LA NASCITA – Varvaglione 1921 è una delle aziende leader nella produzione di questa tipologia di vino, con una storia che risale agli anni ‘70. Il primitivo di Puglia Igp MOI viene prodotto con uve di primitivo coltivate nella parte meridionale della Puglia. Le uve vengono raccolte a mano e selezionate attentamente per garantire la massima qualità del vino finale. Quest’ultimo viene poi vinificato in acciaio per preservare al meglio il carattere delle uve e il suo profilo aromatico. La filosofia di Varvaglione 1921 verte sul binomio tradizione – innovazione, con Cosimo e Maria Teresa Varvaglione che hanno dato nuova linfa ad un’azienda vitivinicola forte della tradizione di quattro generazioni. Portare in una bottiglia il fascino della cultura salentina e pugliese, l’appeal di un territorio unico: ecco l’ambizioso progetto di Varvaglione 1921.

TASTING – Il Primitivo di Puglia MOI si presenta al calice con un colore rosso rubino intenso e un bouquet di frutta matura davvero invitante. Al palato è abbastanza avvolgente, dove prevale una spiccata eleganza e una piacevole persistenza. Il gusto è potente, con tannini morbidi e una lunga persistenza, dove è possibile scorgere anche note speziate e di vaniglia. Se Varvaglione 1921 voleva trasmettere i sapori e gli odori della Puglia in questo vino, beh, ci è riuscita alla grande.

ABBINAMENTO – Ideale per accompagnare carni rosse, formaggi stagionati o una impegnativa pasta al ragù, il Primitivo Igp MOI è un vino dal carattere deciso e persistente, perfetto per chi ama i vini strutturati ed intensi. Un vino versatile che si abbina bene con piatti a base di carne rossa, formaggi stagionati e pasta al ragù. Perfetto per accompagnare cene in compagnia o per essere gustato da solo come vino da meditazione, proprio per dedicare a voi stessi quel tempo che vi meritati e di cui abbiamo parlato nei primi righi del nostro racconto.

PERCHE’ ACQUISTARLO – Il Primitivo di Puglia IGP MOI è stato riconosciuto come Denominazione di Origine Controllata (DOC) nel 1971 e come Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) nel 2011. La DOCG prevede che il vino debba essere prodotto esclusivamente con uve Primitivo, provenienti da un’area geografica specifica e sottoposto a rigorosi controlli di qualità. Nonostante tutti questi attestati di qualità e il lungo processo di controllo che l’azienda Varvaglione 1921 esercita con cura su ogni singola bottiglia, sul mercato risulta essere una delle migliori scelte per l’ottimo rapporto qualità prezzo. Un mondo tutto da scoprire per chi vuole approfondire i tesori del vino pugliese. Anche in questo una bottiglia che non ti aspetti, quella che dal nome pensi possa essere troppo costosa ma che invece propone grande qualità a prezzi onesti.

A cura di Andrea Moscariello

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