Battipaglia: “O’ Vicolo e’ l’Alleria” ospita “HipHoppette”, un omaggio ai 50 anni della cultura hip hop

L’osteria “O’vicolo e’ l’Alleria” di Battipaglia (nostra vecchia conoscenza, QUI potete recuperare la nostra intervista con Luigi Cammarota) si trasforma in un palcoscenico unico con “HipHoppette – cinquant’anni magnati”, un format innovativo che fonde la passione per l’hip hop e la cucina campana.

Ideato e diretto da Benedetto Battipede, videomaker, visual designer e musicista noto come Bebaloop, “HipHoppette” è un omaggio alla cultura hip hop nel suo 50° anniversario. L’evento, presentato da Gheto Soffittaman (co-autore del format), vedrà la partecipazione di artisti del
calibro di Shaone, Lucariello, Tonico70 e molti altri, oltre ad ospiti come Roberto Colella (della Maschera) e Morena Chiara, che si esibiranno in un’atmosfera intima, seduti a tavola tra i sapori autentici della cucina locale. Nicolò Battipede cura l’aspetto tecnico, assicurando un’esperienza audiovisiva di qualità. La location, famosa per i suoi piatti tradizionali, offre un contesto ideale per celebrare l’unione di musica e gastronomia. Il menù del giorno spazia dalla mozzarella in carrozza alle tagliatelle al pesto di rucola, fino alle tradizionali polpette di pane.

Un format innovativo nel panorama campano, che ricalca un po’ lo stile npr/tiny desk. Ne abbiamo parlato proprio con Benedetto Battipede che ci racconta com’è nata l’idea e come si è arrivati alla scelta della location:

“Un’idea nata per festeggiare l’hip hop. Avevo invitato degli amici rapper di Napoli a pranzare dal Vicolo dell’Alleria e vedendoci tutti in questo clima di festa e familiarità ho avuto un’illuminazione. Il proprietario è amante della musica e della giocosità, un locale che riflette il suo spirito, un luogo aperto alla sperimentazione ma fedele alla tradizione, il posto perfetto per realizzare la mia idea”.

Tanti gli artisti che hanno partecipato al progetto, che sin da subito hanno sposato l’idea di Battipede:

“Gheto Soffittaman, il presentatore di HipHoppette ha rintracciato gli artisti nella maniera old school, ovvero invitandoli a bere qualcosa e parlando di persona del progetto che stava nascendo. Siamo una produzione indipendente e dovevamo cercare di spiegare al meglio delle nostre possibilità come quest’idea non fosse nata con scopo di lucro ma soltanto per celebrare il cinquantesimo dell’hip hop, mangiando e festeggiando insieme. Infatti, domani uscirà un video a disposizione di tutti che vi aiuterà a riscoprire la passione per la cultura hip hop underground”.

Una cultura cambiata tanto nel corso degli anni, un genere musicale che nell’arco di cinque decadi ha cambiato i suoi contenuti e il modo di affrontare i temi della vita. Ad oggi, forse, mancano quei testi e quella fame di uscir fuori dal ghetto e dall’anonimato che ha reso celebri i grandi artisti del settore:

“Sono un musicista e amante della musica, amo tutti i generi ma nell’hip hop fin da adolescente ci ho sempre visto un senso di comunità, un genere che unisce tante cose. Nata come contro cultura è diventata cultura, unendo i giovani e generazioni intere dai modi di vestire al modo di esprimersi. E’ la comunità a creare gli individui e se devo fare un paragone con il passato, non chiamatemi boomer, ma penso che prima le persone che facevano hip hop partivano con degli ideali e con la voglia di affermarsi per trasmettere a tutti i propri messaggi e quel senso di comunità e di famiglia, casualità o meno vuole che proprio “La Famiglia” sia anche uno dei gruppi hip hop campani di maggior successo in Italia. Oggi invece abbiamo dei testi prevalentemente vuoti, dove si cerca la fama in un modo e con finalità totalmente diverse. Ecco perchè riunire personalità che hanno vissuto quella golden age dell’hip hop italiano ha ‘rimesso in tavola’ tutti quegli aspetti ad oggi smarriti”.

Il video dell’evento sarà disponibile su YouTube a partire da domani 20 Dicembre, al link https://youtu.be/GHnH7LfPn8U permettendo a un pubblico più ampio di vivere l’esperienza “HipHoppette”. 

Filippo Folliero

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