Cava tra ladri e ronde notturne, parlano i cittadini: “Si sta esagerando, siamo in pericolo in casa e fuori”

Gli ultimi fatti di cronaca hanno portato una città notoriamente tranquilla come Cava de’ Tirreni a trovarsi in uno stato di semi-anarchia, dove i cittadini non si sentono più sicuri nè a casa propria nè per strada, soprattutto di notte.

L’ORIGINE DEL PROBLEMA – Questo clima di crescente tensione va avanti da qualche mese, precisamente da quando una banda di ladri ha iniziato a colpire diverse zone della città, compiendo furti in appartamento senza particolari tecniche ma semplicemente arrampicandosi sui palazzi per poi fuggire allo stesso modo, come raccontato da alcuni cittadini che abbiamo intervistato:

“Sono costretta a dormire serrandomi in casa – spiega Anna – sul mio palazzo ci sono delle impalcature e sono settimane che ormai ho il timore di ritrovarmi questa banda in casa da un giorno all’altro”

Infatti, altre testimonianze, ci raccontano come questi ladri non agiscano solo di notte ma anche di giorno perchè qualcuno se li è trovati in casa mentre era intento a cucinare a pranzo:

“Cucinavo e ho sentito dei rumori nell’altra stanza – racconta la signora Lucia – vado a vedere e quando entro nel salotto mi si gela il sangue: vedo delle persone sconosciute in casa che appena si sentono scoperte si sono lanciate dai balconi e sono scappate via”

La banda sembra essere composta da persone molto atletiche, qualcuno ipotizza che siano circensi o abili nella disciplina del parkour per la velocità e la furtività con cui riescono sia ad entrare che ad uscire da ogni abitazione.

LE RONDE – Per questi motivi e per tanti altri casi accaduti negli ultimi mesi, un gruppo di cittadini ha deciso di organizzare delle ronde notturne in modo da poter beccare la banda di acrobati. Peccato che anche questa soluzione sia degenerata, con i casi ormai noti che hanno portato i ‘vigilantes’ ad aggredire persone innocenti come un band musicale (Vico Masuccio) e dei ragazzi sordomuti, che si scambiavano segnali per comunicare e sono stati aggrediti brutalmente come potenziali sospettati.

Questi casi hanno generato ancora più terrore nei cittadini e c’è qualcuno che si è salvato per miracolo come ci racconta Debora, una ragazza che ha rischiato di vedere il proprio padre aggredito:

“Mio padre camminava normalmente in un vicoletto e il gruppo di ronda dopo averlo notato si è avvicinato minacciosamente con l’intento di aggredirlo – spiega la ragazza – fortunatamente uno di loro lo ha riconosciuto ed è così scampato alla possibile aggressione, altrimenti non so cosa sarebbe successo”

Questi episodi, hanno portato le forze dell’ordine non solo ad indagare sulla banda di ladri ma ora anche su chi svolge le ronde in una situazione che è diventata paradossale e non fa vivere serenamente i cittadini.

I TIMORI DEI CITTADINI – Abbiamo ascoltato altri cittadini, di cui vi riportiamo le testimonianze:

“Le forze dell’ordine avrebbero dovuto vigilare sin dal principio per non finire in una situazione del genere, la colpa è principalmente loro”, spiega un anziano del posto.

“Questi cavesi che hanno deciso di fare le ronde lo usano come pretesto per sfogare la loro rabbia repressa – spiega un gruppo di ragazze – altrimenti non se la prenderebbero con chiunque si muove. Non possiamo più uscire di casa”

Questo è lo scenario oggi in città, dove forze dell’ordine, vigilanti improvvisati e cittadini si ritrovano al centro dell’attenzione ma della banda di ladri non si ha ancora la minima traccia.

Filippo Folliero

 

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