Eboli, lavori di riqualificazione: a cosa servono se mancano segnaletica e ‘senso civico’?

Da una parte l’assenza di senso civico, dall’altra assenza di segnaletica e di controlli costanti.

Nonostante i lavori di riqualificazione siano finiti da mesi, nel rione Ceffato in via Tavoliello i vecchi problemi di sosta selvaggia, mancanza di segnaletica e rischio per i pedoni non sono venuti meno. Il quartiere si trascina da anni problemi di viabilità che nelle ore clou della giornata rendono il tratto di strada impercorribile in certi punti, principalmente all’altezza della sede dell’ufficio postale dove tra sosta selvaggia e mancanza di segnaletica ogni giorno i residenti si trovano in una vera e propria giungla urbana.

Concentrati in questo micro-cosmo all’interno della città si trovano nel giro di pochi metri bar, attività commerciali svariate, officine meccaniche e soprattutto gli uffici postali. Nonostante ci sia un parcheggio a 50 metri di distanza, i cittadini che si recano alla posta sembrano ignorarlo totalmente dato che nonostante siano stati fatti marciapiedi più alti per evitare che le auto si parcheggiassero sopra ostruendo il transito dei pedoni, queste in barba a tutte le regole del senso civico letteralmente si ‘arrampicano’ sui marciapiedi salendo dalle rampe per il transito di carrozzelle e passeggini, parcheggiando ovunque.

Questo ha creato in passato e continua a creare tutt’oggi gravi problemi ed ingorghi, come il caso recenti di una mamma con passeggino biposto costretta a camminare in strada perché sul marciapiede si era parcheggiata un auto di qualcuno che si era recato alla Posta: “Marciapiedi nuovi con possibilità di camminare più facilmente e io con un passeggino gemellare sono costretta a camminare per strada. Se tutto ciò è normale io sono la pazza”, scriveva sui social la madre in preda alla rabbia.

Dall’altra parte, invece, situazione paradossali si sono create anche a causa della mancanza di segnaletica e soprattutto di strisce pedonali che non sono presenti neanche dinanzi all’ufficio postale e che spesso creano diverbi tra automobilisti e pedoni, ultimo caso quello della signora Marisa che attraversando si è sentita inveire contro da un guidatore per non aver attraversato sulle strisce con la risposta della signora che ha lasciato sorridere e riflettere: “Se me le trovi le strisce ci passo sopra, ma io non le vedo”.

Quello che chiedono i residenti sono cose normalissime: un controllo più capillare con multe severe per chi attua la sosta selvaggia e una segnaletica chiara che serva da deterrente per gli automobilisti più spericolati.

Filippo Folliero

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