“Finalmente Libero!”: Una comunità che continua a camminare nonostante le difficoltà

 In tempi difficili come questi, in cui la routine quotidiana è scandita da ritmi di monotonia assoluta e in cui il distanziamento ha portato ad un’ emarginazione sociale, il digitale aiuta a tenerci impegnati e in un certo senso ci fa compagnia. Partendo da questa premessa, a Eboli nasce una singolare iniziativa della comunità parrocchiale di Santa Maria del Carmine in San Francesco. Si tratta di una radio chat, soprannominata “Finalmente libero!” e trasmessa attraverso i canali di messaggistica istantanea della parrocchia del centro antico, guidata da Padre Salvatore Mancino.

Da lunedì scorso le mattinate sui gruppi WhatsApp, che coinvolgono i tantissimi fedeli della parrocchia, sono allietate e alleggerite da mezz’ora di musica, curiosità ed interviste. Una rubrica di notizie ed intrattenimento, a cui i membri della comunità hanno preso parte collaborando attivamente. Ad ideare e condurre questo lodevole progetto è, infatti, Enzo Conforti, una della anime più attive della comunità con un’ esperienza musicale e un passato da speaker radiofonico.

All’interno del palinsesto si susseguono le interviste, la musica, i consigli gastronomici ma anche la parte relativa agli “spot”, realizzati con le foto e con le voci dei membri della comunità, anche delle signore più anziane e meno avvezze alla tecnologia.

Si registrano però anche interventi esterni alla parrocchia, come quello del sindaco Massimo Cariello, che ai microfoni di “Finalmente Libero!” è stato invitato per dialogare sul tema della pandemia, dal suo punto di vista di amministratore.

La Parrocchia ha continuato a svolgere anche altre attività a distanza, nonostante le evidenti difficoltà dovute al Covid19, come le prove del laboratorio di musical dell’oratorio, diretto da Raffaele Scocozza e Antonella Tedesco, che sono proseguite via Skype, permettendo così ai piccoli attori e cantanti di mettere in scena il loro spettacolo annuale. Il virus non ha fermato neanche le attività più “concrete”, come la distribuzione da parte dei volontari dell’Oratorio dei pacchi Caritas presso le famiglie in difficoltà, che sono proseguite ovviamente, nel rispetto delle disposizioni anticontagio.

La nostra comunità ha saputo, anche stavolta, farsi forza e reagire alla difficoltà, facendo appello alle proprie risorse, alle capacità di ciascuno e alla voglia di metterle a disposizione di tutti”- ha spiegato Padre Salvatore Mancino“Essere comunità significa proprio questo, al di là di ogni luogo fisico e oltre ogni distanza materiale: continuare a camminare l’uno accanto all’altro, sostenendosi, anche e soprattutto quando la strada da percorrere imbocca la salita più ripida”.

Andrea Della Rocca

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