Termina l’estate e il caos mare: “L’anno prossimo ci sarà bisogno di informazione e prevenzione”

“L’estate sta finendo e un anno se ne va…”

La celebre canzone che sentite a loop ad ogni fine estate, può farci da colonna sonora per il tema che andremo ad affrontare oggi. Infatti, dopo le tantissime polemiche che hanno caratterizzato la stagione balneare 2019 nella Provincia di Salerno, abbiamo deciso di scambiare due chiacchiere con alcuni operatori balneari per capire come le polemiche, le accuse, i rilievi e la poco chiara informazione in merito alla qualità dell’acqua, abbiano stravolto l’estate di molti gestori di lidi.

SCARSA INFORMAZIONE – Il problema, secondo molti degli operatori ascoltati, è da ricercare nella mancanza o errata informazione, che attraverso i social network dilaga senza sosta. Il “gioco” delle foto mare sporco/mare pulito ha praticamente mandato in tilt gli utenti e i fruitori degli stabilimenti balneari che si sono sentiti abbandonati prima dall’Arpac e poi dai loro comuni di appartenenza. Soluzione? Scaricare la colpa sui gestori balneari, rei a detta di molti bagnanti di invogliare le persone ad andare a mare nonostante la qualità scadente dell’acqua, mettendo così a rischio la salute pubblica delle famiglie.

I gestori non ci stanno, come Luana Moccia del Lido Fantastico di Pontecagnano, che punta il dito contro la mancanza di coesione e collaborazione tra gestori, comuni ed Arpac in modo da veicolare una corretta informazione ai cittadini: “Quest’estate è stata davvero particolare, la mia famiglia gestisce questo stabilimento da quasi 50 anni lavorando sempre onestamente e con trasparenza – ci racconta Luana – e spesso siamo stati attaccati dai cittadini e non solo, come se fossimo criminali solo perchè li invogliavamo a venire a mare, dato che le nostre acque e la nostra sabbia erano monitorate costantemente e non rientravano nei punti sensibili segnalati dall’Arpac. Purtroppo però, la disinformazione sui social ha confuso tutti e ha portato le persone a vedere il male ovunque”

L’OSSERVATORIO DEL MARE – Naturalmente, anche per il prossimo anno ci si aspetta una situazione simile e per evitare il ripetersi degli stessi errori, qualcuno si sta già muovendo da ora per poter fornire il prossimo anno una costante informazione sui nostri mari e sulle nostre spiagge. Da qui l’idea di crea “L’osservatorio del mare”, in modo da avviare una sinergia tra gestori di lidi, comuni ed Arpac per dare una corretta e costante informazione ai cittadini, tramite l’installazione di telecamere accessibili tramite il web per tenere costantemente monitorata la fascia costiera. “Un’informazione non fine a se stessa, ma che deve partire molti mesi prima attraverso un lavoro di prevenzione – spiega ancora la Moccia – perchè così facendo possiamo preservare e valorizzare le nostre zone, informando correttamente i cittadini in modo da renderli partecipi e coscienti sulle situazioni che si vivono durante il periodo estivo, per non lasciarli in balìa della disinformazione da social”

Come Luana, tanti altri gestori sono orientati su questa linea anche se non vogliono esprimersi in prima persona e sicuramente un’informazione costante e periodica con dati documentati alla mano, può essere un primo passo per non incorrere nel caos dell’estate appena trascorsa che ha portato le famiglie ad aver “paura” di andare a mare nei luoghi che hanno sempre frequentato.

Filippo Folliero

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