Caso Castello Colonna, dimenticato dalle istituzioni: rischio nuovo crollo?

Dopo il crollo di oltre un mese fa, si era partiti con annunci in pompa magna per salvare il Castello Colonna, simbolo storico e culturale della città di Eboli.

Infatti, dopo la situazione pericolosa delle scorse settimane che aveva portato alla chiusura della strada e che potete recuperare cliccando qui, il Coordinamento Comitato Centro Storico di Eboli, rappresentato da Vito Pindozzi e Giovanni Tarantino, fa sapere che nonostante l’incontro con il commissario prefettizio De Iesu per accelerare i tempi d intervento nulla ancora si è mosso:

“Sono trascorsi ben quindici giorni da quando si svolse l’incontro. Fu chiesto d’intervenire e impegnarsi con urgenza per sollecitare l’immediato intervento del Provveditorato Regionale all’Edilizia Penitenziaria per la messa in sicurezza del muro di cinta pericolante; creare una parziale apertura a senso unico alternato di via Santa Sofia o una viabilità alternativa temporaneamente, invertendo il senso di marcia sulle vie Giacinto Romano, Roma e Santa Margherita, per favorire il transito sicuro delle auto che accedono al Centro Storico”

Su queste domande urgenti il Commissario si era impegnato a dare delle risposte in tempi brevi ai cittadini, risposte che però non sono arrivate (ormai è un tratto distintivo del personaggio, aggiunge lo scrivente). Il Coordinamento del Comitato Centro Storico, per quanto sopra evidenziato, ritiene che “non siano più ammissibili ritardi e inadempienze, pertanto richiama alle loro responsabilità”

RISCHIO NUOVO CROLLO? – A lanciare l’allarme è il cultore di storia locale e nostro collaboratore, Raffaele Ciaglia, che spiega come la torretta del Castello Colonna sia ad alto rischio crollo se non si interviene in modo tempestivo: “La torretta a forma cilindrica non si mantiene fissata a terra nella sua interezza ma poggia solo su piccoli piedi anteriori e posteriori, mentre al centro e nei lati c’è il vuoto. Mai una manutenzione è stata fatta negli anni e un ulteriore crollo potrebbe lesionare ancor di più la struttura. E’ facile notare questa cosa mettendosi a bordo strada e notare come la torretta sia già leggermente inclinata. Ricordiamo che la struttura ha secoli e secoli alle spalle e non è stata mai controllata”
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