Eboli e l’epopea del progetto sul nuovo svincolo autostradale: realtà o utopia?

Torna in auge la tematica svincolo autostradale, dopo che l’ultimo aggiornamento in merito lo abbiamo avuto nel marzo 2020 con un’intervista del sottoscritto all’ex presidente del consiglio ebolitano Fausto Vecchio. Infatti, la realizzazione del nuovo svincolo ebolitano, non rientrava nè nel programma triennale delle opere pubbliche 2019-2021 nè in quello 2020-2022 e questo suscitò grandi polemiche. Vecchio spiegò come gran parte del ritardo nella realizzazione era dovuto allo scoppio della pandemia e ad un problema con la VIA.

Ora, probabilmente, con le nuove elezioni in vista gli scenari potrebbero cambiare ulteriormente e forse ci sarà davvero la possibilità di vedere la nascita di un nuovo svincolo?

Per ora non ci è dato saperlo con certezza, ma intanto ad annunciarlo è proprio Fausto Vecchio: “Sono ripresi i lavori per l’adeguamento funzionale dello svincolo autostradale di Eboli. Nella prima settimana saranno fatte le indagini geognostiche per le fondazioni, mentre la settimana successiva si procederà ad effettuare le indagini di caratterizzazione ambientale. Il progetto che ANAS intende realizzare prevede un investimento di 16 milioni e 600 mila euro. La realizzazione di questa grande opera è il primo impegno che assumerò con la città nella prossima campagna elettorale per l’elezione a Sindaco di Eboli”

Perchè da marzo 2020 ad oggi non se ne è più parlato? In realtà Vecchio già lo scorso marzo aveva parlato di rinvio delle prove fonometriche a causa dello scoppio della pandemia e di come il progetto sarebbe andato a rilento anche per dei problemi con la VIA (valutazione impatto ambientale) in quanto una villa si frappone tra le rampe che dovranno collegare il centro all’autostrada. Dunque, si presuppone che il ritardo sia stato semplicemente una questione di sfortuna tra covid e ville non calcolate e che quindi nel giro di qualche mese tutto si dovrebbe risolvere anche se tra eventuali espropri, abbattimenti (come nel caso della villa) e realizzazione dei lavori, a conti fatti dovranno passare almeno un altro paio d’anni. Ma dopo averne aspettati 20 di anni, non sarà di certo un problema aspettarne un paio per vedere i lavori completati e finiti.

C’è chi però, come l’Associazione Democratici e Progressisti, che non vede l’utilità di questo progetto ai fini di un miglioramento della città e non crede alla reale possibilità che si concretizzi davvero: “Era il giugno del 2002, ossia 19 anni fa, quando il Consiglio Comunale approvava una ipotesi di soluzione del problema dello svincolo dell’autostrada di Eboli. Era tutto pronto occorreva soltanto procedere alla fase progettuale ma occorreva salvare qualche interesse particolare, sacrificando l’interesse generale di sviluppo della Citta'”, scrivono.

L’Amministrazione Melchionda poi, decideva di modificare ed accantonare quella ipotesi progettuale, mantenendo lo svincolo nella area attuale e sacrificando lo svincolo per l’area industriale.

“Poi arriva la Amministrazione Cariello e gli interessi da salvaguardare cambiano ancora – scrive l’associazione D.e P. – gia’ a settembre 2015  si alzano squilli di tromba: tutto e’ pronto partono le procedure per lo svincolo autostradale! E di nuovo ad agosto 2016 nuovo momento di euforia: si parte. Sono passati altri 5 anni. Quei 16 milioni di euro sono ancora fermi in qualche cassetto, lo svincolo di Eboli rimane segnato in rosso sulle carte geografiche presso l’ANAS, a segnarne la priorità! Adesso a febbraio 2021 si apprende che arrivano i geologi dell’ANAS, per i rilievi sull’area e qualche amministratore buono per tutte le stagioni, gia’ torna a ” suonare le trombe”! Insomma dopo circa 20 anni stiamo ancora alle verifiche geologiche, poi si dovranno fare gli espropri…..poi si spera che prima o poi i lavori partano sapendo che richiederanno almeno 18 mesi!”

Insomma, quella dello svincolo autostradale è sicuramente una questione spinosa. La storia negli ultimi 20 anni non parla a favore della possibilità concreta che lo svincolo venga realizzato e sempre la storia ci insegna che i progetti sfoggiati in campagna elettorale raramente si realizzano davvero.

Però chissà, potrà essere la volta buona per smentire le tante critiche e le tante voci negative, potrebbe essere la volta buona per dar seguito alle parole con i fatti. O sarà semplicemente l’ennesimo squillo di tromba? Il tempo ci dirà.

Filippo Folliero

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