Eboli, Stadio Dirceu: la pista di atletica non si farà, i lavori non sono mai stati finanziati

Quando determinate vicende diventano troppo intricate, bisogna fermarsi un attimo e fare mente locale per capire di cosa si sta parlando.

Il dato di fatto, certo ed inequivocabile, è che la pista di atletica leggera dello stadio Dirceu di Eboli non verrà riqualificata nè a settembre nè negli anni a venire.

Infatti, nonostante le dichiarazioni del vice-Sindaco Cosimo Di Benedetto che aveva rassicurato i cittadini ebolitani, dopo il servizio lanciato da noi dell’Angolo di Phil la scorsa settimana e la conseguente interrogazione comunale presentata dal consigliere di opposizione Damiano Cardiello, che “i lavori della pista verranno effettuati a settembre”, arrivano i documenti a smentire le parole di Di Benedetto.

Lo stato di degrado ed abbandono in cui versa la pista mette a rischio l’incolumità e gli allenamenti quotidiani di decine di atleti ebolitani e non solo, che purtroppo nonostante il malumore espresso ai nostri microfoni non vedranno mai il rifacimento della pista. Perchè?

FINANZIAMENTI PERSI & PROGETTI MAI APPROVATI – Perchè l’Ufficio dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in questi giorni, ha pubblicato la graduatoria del bando “Sport e Periferie 2018”, risalente allo scorso 15 novembre dove venivano messi a disposizione 72 milioni per finanziare quasi 250 progetti di impianti sportivi in tutta Italia.

Naturalmente anche il comune di Eboli ha partecipato, approvando lo scorso dicembre il progetto esecutivo realizzato dall’ingegnere calabrese Nicola Clausi per il rifacimento della pista di atletica leggera, per la modica cifra di 31mila euro finiti nelle tasche dello specialista.

Per la rigenerazione della pista, il progetto prevedeva che fosse stanziata dal governo (in caso di approvazione) una cifra di oltre 600mila euro, peccato che il tutto è stato giudicato “ammissibile ma non finanziabile”, classificandosi al 529° posto con l’ultimo posto utile per un possibile finanziamento che era il 250°.

Dunque progetto mai finanziato, soldi mai arrivati ma alle casse del comune di Eboli questo buco nell’acqua è costato i 31mila euro per i lavori del dott. Carusi, come conferma la delibera del febbraio 2019, nonostante il fallimento del progetto. Inoltre, durante la conferenza stampa di presentazione delle Universiadi 2019, il Sindaco Cariello ha chiesto anche uno sforzo economico al Governatore De Luca, ulteriore segnale che qualcosa nell’imminente futuro dello stadio Dirceu non era andato a buon fine..

TROPPI SOLDI PER POCHI LAVORI? – Il tutto ha dei caratteri alquanto strani, perchè basti pensare che la cifra proposta nel progetto è esageratamente alta per l’effettiva urgenza di cui ha bisogno la singola pista di atletica.

Infatti, come ci spiega un addetto ai lavori, essendo già presente la pista sarebbe bastato togliere il vecchio manto di gomma in tartan (materiale sintetico utilizzato per le piste di atletica) che ormai è totalmente consumato e sostituirlo con un nuovo manto in sportflex o materiale simile, dato che è questo il vero problema della pista.

Da qui le tante perplessità sull’eccessiva cifra pagata all’ingegnere e sulla quantità di fondi richiesta per la realizzazione del progetto.

NIENTE PISTA DI ATLETICA BIS – Questa è una nuova delusione per gli atleti come Alessandro che intervistammo la scorsa settimana, dato che come ci tiene a sottolineare il consigliere Cardiello, già nel 2017 ci fu un caso simile:

“Un ulteriore conferma di incapacità, dato che già due anni fa il primo progetto di riqualificazione della pista dal valore di circa 120mila euro fu bocciato dal CONI – spiega Cardiello  – perchè pretesero, naturalmente, che il progetto riqualificasse l’intera pista e non solo metà come era stato proposto da quest’amministrazione. Doppia bocciatura dunque e questa pista purtroppo rimarrà così”

Non c’è spazio dunque per l’atletica leggera, in un microcosmo come quello ebolitano che vanta da decenni una tradizione storica e un legame speciale con questa disciplina ma, nonostante ciò, i ragazzi, i bambini e gli sportivi continueranno ad allenarsi in quello che resta della storica pista che, a conti fatti, non vedrà tempi migliori  nè oggi, nè a settembre nè per gli anni venturi.

Filippo Folliero

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