I volontari di ‘Plastic Free Odv Onlus’, conosciamo meglio la più grande realtà italiana

In questi giorni abbiamo avuto il piacere di poter fare due chiacchiere con Rosa Reale, vice-presidente di Plastic Free Odv Onlus Italia, un’associazione di volontariato nata il 26 Luglio 2019 con l’obiettivo di informare e sensibilizzare più persone possibili sulla pericolosità della plastica, in particolare quella monouso, che non solo inquina bensì uccide.

LA NASCITA – “Il nostro movimento si sviluppa inizialmente online attraverso i social network a partire da Aprile 2019, diventando una realtà sempre più grande e con referenti in tutt’Italia con oltre 200mila iscritti. Nei primi 6 mesi di attività sui social, solo attraverso Facebook, abbiamo raggiunto oltre 92milioni di utenti totali, una media di oltre 510mila utenti al giorno. Questi numeri ci hanno portato, in pochissimo tempo, a diventare l’associazione di riferimento in Italia sulla problematica della plastica”, spiega Rosa.

Le denunce e i risultati ottenuti da ‘Plastic Free Odv Onlus’ sono stati pubblicati su Ansa, AdnKronos, VanityFair, Corriere e Il Tempo.

Al momento Rosa si trova in Abruzzo ma le sue origini sono a Lecce, in Puglia, da dove sono partite alcune delle idee e le iniziative che hanno dato vita a quello che è oggi questa grande associazione: “Abbiamo iniziato con vari eventi come ad esempio delle raccolte fondi per salvare le tartarughe, la sensibilizzazione verso l’utilizzo delle borracce e naturalmente la raccolta della plastica – spiega la vicepresidente Reale – e questo ci ha portato anche a tenere giornate educative nelle scuole. Poi tramite i social è arrivato il boom”

Seguendo questo trend, nel 2050 il peso della plastica nei mari sarà superiore a quello delle creature marine, un danno irreversibile per l’intero ecosistema. La notizia più incredibile degli ultimi mesi è stato il ritrovamento di una busta di plastica e involucri di caramelle sul fondo della Fossa delle Marianne, nell’Oceano Pacifico e per questo il lavoro dei tanti gruppi ambientali in Italia e nel mondo diventa ogni giorno più importante.

Infatti, l’UNEP, ha individuato tra le principali cause: le discariche illegali di rifiuti domestici e industriali, lo scarso trattamento delle acque reflue e gli sversamenti di acque reflue, le cattive abitudini da parte delle persone che utilizzano le spiagge a fini ricreativi o per pesca sportiva, l’attività industriale, i trasporti, i contenitori per i rifiuti non adeguatamente coperti e le strutture per il contenimento dei rifiuti non chiuse ermeticamente, i rifiuti abbandonati al suolo che gli agenti atmosferici (pioggia o neve o vento) trasportano nei corsi d’acqua.

Ma perchè la sensibilizzazione online?

Rosa spiega che “creare la giusta conoscenza è la prima forma di prevenzione per il nostro pianeta. Usare i social network e le pubblicazioni di articoli e comunicati stampa sulle varie testate giornalistiche è il modo più veloce per raggiungere tante persone nel minor tempo possibile. Grazie ai nostri post molti hanno iniziato a prestare attenzione nel proprio quotidiano, risparmiando così tanta plastica”

Il progetto sfida “Raccolta”?

“Il progetto di raccolta è una serie di appuntamenti in tutt’Italia dove gli associati di Plastic Free e i volontari del posto si radunano con l’obiettivo di ripulire spiagge e città. Gli eventi possono essere proposti e organizzati anche dai referenti di zona coordinandosi con l’associazione. Chiunque vorrà organizzare un evento non sarà mai solo poiché l’associazione darà supporto per la richiesta di autorizzazioni, fornirà eventuale materiale di protezione, esempio guanti, e divulgherà l’appuntamento attraverso i propri canali di comunicazione. Si può diventare così un nostro referente di zona partecipando anche a delle sfide presenti sul nostro sito. Attualmente il record è di 200 persone che hanno raccolto oltre 1.000 kg di plastica raccolti in un solo giorno”

Il Progetto Scuola

In Italia ci sono oltre 8 milioni di studenti e se ognuno utilizzasse una bottiglietta di plastica ogni giorno, in 200 giorni scolastici, ci ritroveremo con un inquinamento pari a 1,6 miliardi di bottigliette. Anche se molti di loro hanno già acquistato o ricevuto in regalo una borraccia, è spesso prassi utilizzare le bottiglie di plastica per riempirle poiché non è facile trovare fonti d’acqua depurata. Nasce così il progetto scuola, dove l’associazione vuole installare, in più istituti scolastici possibili, depuratori d’acqua gratuita con l’obiettivo di eliminare la plastica di sensibilizzare migliaia di studenti. L’obiettivo del 2020 è l’installazione di 100 impianti di depurazione e la sensibilizzazione di 25.000 studenti, 1.000 docenti e 10.000 genitori.

Come? – “Ogni volta che installiamo un impianto di depurazione all’interno di una scuola, chiediamo al dirigente scolastico la possibilità di poter parlare con gli studenti attraverso un seminario di un’ora dove descriveremo il problema plastica nel mondo e in Italia e le soluzioni che ognuno potrà adottare nel proprio piccolo”

Un esempio di come un piccolo gruppo di persone possa diventare una realtà importante nel panorama nazionale e che presto li vedrà agire anche in Campania verso la fine del mese: “Abbiamo referenti in tutta Italia, su ogni Regione e quasi su tutte le Province e questo ci permette di organizzare tour in tutta la Penisola – racconta Rosa – probabilmente per la fine del mese saremo anche a Napoli e a Salerno per organizzare delle giornate dedicate all’ambiente”

Guarda anche —> “Intervista ai ragazzi di ‘Voglio un Mondo Pulito'”

Filippo Folliero

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