Il Presidente del Consiglio Comunale non convoca il Consiglio, la diffida del Comitato Referendario

Comitato Difendiamo la Città

Che a Pontecagnano Faiano ci fosse aria di consultazione referendaria sulla questione della nascita di un impianto per il trattamento dei rifiuti organici, era cosa ormai risaputa, che dei cittadini dovessero diffidare il Presidente del Consiglio Comunale a convocare il consiglio un po’ meno.

La questione:

Con nota protocollata l’8 Novembre 2019 i cinque consiglieri comunali di opposizione : Giovanni Francesco Ferro, Isabella Mangino, Angelo Mazza, Francesco Pastore ed Ernesto Sica hanno proposto una Mozione per chiedere l’indizione di un Referendum Consultivo comunale sulla vicenda ECO-DISTRETTO.qui l’articolo sul percorso referendario

Il quesito referendario recita:

“ VOLETE VOI CHE VENGANO REALIZZATI SUL TERRITORIO COMUNALE IMPIANTI CHE POSSANO TRATTARE QUALSIASI TIPO DI RIFIUTI PROVENIENTI DA ALTRI COMUNI NAZIONALI ED ESTERI?”

E’ un quesito aperto che lascia trasparire la volontà dei consiglieri di  chiudere qualsiasi spiraglio per l’insediamento a qualsivoglia impianto da farsi qui a Pontecagnano Faiano. Dopo la vicenda Ecosider Ricicla srl che voleva un impianto per lo stoccaggio di rifiuti speciali e pericolosi in una zona densamente abitata come quella di via Irno, è quasi doveroso il tentativo di chiudere le porte ad ogni possibile insediamento.

Pontecagnano Faiano, si legge nella proposta di Mozione indirizzata al Presidente del Consiglio Dario Vaccaro, non ha una zona industriale adeguata a questo tipo di impianti, perché non sufficientemente distanti dal centro abitato. A tale proposta di inizio Novembre però non ha fatto seguito ad oggi nessuna convocazione, domani scadono i termini dei 30 gg, in violazione dell’art. 5 del Regolamento per i Referendum Comunali che prescrive la convocazione entro tale termine del Consiglio. Il Testo Unico degli Enti Locali prescrive l’obbligo per il Presidente del Consiglio Comunale a  convocare in un termine massimo di 20gg il Consiglio, quando lo richiedano un quinto dei Consiglieri o il Sindaco.

Atteggiamento ritenuto dilatorio, quello del Presidente Dario Vaccaro che ha scatenato il sollecito del Comitato referendario.

Con una missiva indirizzata al Prefetto di Salerno, al Segretario Generale dott. Domenico Gelormini, al Sindaco dott. Giuseppe Lanzara ed ovviamente al Presidente del Consiglio Comunale Dario Vaccaro.

Il comitato referendario costituitosi con una prima raccolta firme che in pochi giorni ha visto l’adesione di 180 cittadini, quando il regolamento ne prevedeva 50, è composto da : Silvia Di Dato D’Aquino, Francesco Longo, Roberto Tiberio, Alessandro Mucciolo e Costanza Serena Ranieri che ne è la coordinatrice.

Continua quindi la corsa sul doppio binario: Mozione dei Consiglieri di opposizione e a breve raccolta firme dei cittadini per richiesta di indizione popolare, per arrivare ad avere una consultazione Referendaria sulla questione ECO-DISTRETTO.

 

Resta l’amaro per un atteggiamento che ad oggi risulta, nei fatti, non di terzietà per una figura, come quella del Presidente del Consiglio Comunale che dovrebbe essere di garanzia per tutti i cittadini e non dichiaratamente schiacciato sulla linea di una maggioranza che probabilmente ha timore di confrontarsi con i cittadini su una questione così importante.

Matteo Zoccoli

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