Incendi nel salernitano, preso uno dei piromani. Fa parte di un’associazione nazionale per la tutela ambientale

No, non è il colpo di scena di un film o di una serie televisiva ma purtroppo la cruda realtà.

Uno dei piromani protagonisti in negativo nel weekend di ferragosto, che hanno appiccato incendi per danni ad oltre 500 mila metri quadri di bosco, è stato fermato e arrestato dai carabinieri (come vi avevamo anticipato sul nostro canale Instagram).

Fin qui sembrerebbe una buona notizia ma è decisamente il contrario. Infatti, i carabinieri forestali di Polla hanno scovato il presunto piromane dell’incendio che ha colpito Caggiano e Salvitelle. In prossimità delle aree incendiate, era stato visto un uomo riconoscibile dagli abiti, una divisa grigia e a bordo di un’auto blu. La pattuglia ha avviato le ricerche del soggetto e del veicolo e dopo accurata ricerca, in località “Tufariello” del comune di Salvitelle, fermava un veicolo corrispondente a quello ricercato e all’atto del controllo, il conducente indossava una divisa grigia con i segni identificati di una nota associazione nazionale di volontariato in materia ambientale.

Alla richiesta di fornire dettagli e spiegazioni circa la sua presenza nei pressi dell’area dell’incendio ed a seguito del comportamento titubante dell’uomo e delle risposte contraddittorie, i militari hanno proceduto ad una perquisizione veicolare dalla quale emergeva che all’interno del bagagliaio erano presenti diverse taniche vuote contenenti residui di olii e carburanti mentre all’interno dell’abitacolo si rinvenivano strumenti idonei all’accensione del fuoco.

SPECCHIO DEL MONDO? – Chi dovrebbe difendere quel territorio è il suo primo attentatore. Quello che succede oggi un po’ in ogni parte del mondo, per motivi diversi. Valori che esistono solo di facciata e non vengono più difesi.

La storia degli incendi estivi provocati per finanziare gli interventi e l’utilizzo dei mezzi non sembra tanto una favoletta complottista, come qualche politico l’ha definita, ma con questo lampante esempio sembra proprio che un fondo di verità ci sia eccome.

Siamo arrivati davvero a questo punto? Da non poter credere davvero più a nulla, da dover diffidare anche di chi difende sulla carta determinati valori? Sicuramente non bisogna fare di tutta l’erba un fascio e l’uomo in se è solo un ingranaggio e la scelta di compiere quest’azione sarà partita sicuramente dall’alto e quindi le forze dell’ordine devono assolutamente andare avanti con le indagini, ma è l’ennesimo caso che lascia l’amaro in bocca e aumenta la sfiducia verso ciò che ci circonda.

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