La prima pubblicazione dell’autrice Raffaella Iannece Bonora: “La tavola degli Otto”

La giovanissima ebolitana Raffaella Iannece Bonora il 25 Settembre 2019 ha pubblicato per la prima volta il suo racconto “La Tavola degli Otto”. In occasione della sua prima pubblicazione, noi dell’Angolo di Phil abbiamo avuto il piacere di intervistarla.

Raffaella Iannece Bonora si occupa di giornalismo, teatro e arte. Attualmente ha all’attivo collaborazioni con diversi giornali, bookblog, mostre di pittura, studi universitari in cinema, arte, teatro e spettacolo.

 

Qual è la trama del tuo racconto?

“Il filo conduttore è la mitologia celtica. Le 8 divinità celtiche presenti sono collegate alle 8 festività principali cattoliche, legate ai movimenti solari. Questi 8 avvenimenti li ho trasformati in divinità e si discute sul destino dell’umanità. Quali siano i legami e come vanno a finire i racconti si scoprirà leggendo.”

Perchè hai deciso di dedicarti a queste divinità?

“L’anno scorso ho organizzato una mostra pittorica dedicata ai miti greci “Mythos – dogma e colore” con disegni a china, ogni disegno era dedicato ad una divinità greca ed ho ricreato il labirinto, facendo riferimento al filo rosso di Arianna, attaccando i quadri. È una passione che coltivo da anni. Nulla è stato inventato o lasciato al caso, il solstizio d’inverno è collegato alla notte di Natale. La mia curiosità mi ha spinto a studiare tutti questi miti, mi hanno da sempre affascinata.”

E’ stato facile mettersi in gioco?

“A 10 anni ho scritto il mio primo racconto, ora chiuso nel cassetto, era un fantasy. Successivamente mi sono dedicata ad un horror. È una passione maturata lentamente nel tempo, la passione c’è sempre stata. Ho iniziato a scrivere articoli di giornale durante l’adolescenza e poi nel periodo natalizio dell’anno scorso mi sono dedicata a “La Tavolta degli Otto”. Ho fatto leggere il racconto terminato al mio professore Mariano Vitale: è stato il primo lettore, e ne ha curato la prefazione.”

La prima presentazione del libro com’è andata?

“Volevo fare qualcosa di diverso dal solito, ho assistito a molte presentazioni. È importante far sentire gli spettatori parte attiva. Sono stata felice di aver coinvolto Bruno Di Donato e la compagnia teatrale del Bianconiglio, i quali hanno dato vita ad una rappresentazione reale dando voce e volto ai miei personaggi su carta. Ringrazio inoltre il sindaco di Eboli Massimo Cariello, l’Onorevole Alfonso Longobardi e l’Assessore Angela La Monica per le belle parole che mi hanno dedicato durante la mia serata.”

In copertina troviamo una clessidra avvolta da un fascio di luce blu. Qual è il significato che c’è dietro?

“Il grafico mi ha consigliato il colore blu, colore che più di tutti attira l’attenzione dell’occhio umano, ed io non ho lasciato nulla al caso. Il filo del racconto narra la clessidra del tempo che ha il simbolo del numero 8.”

Ti è piaciuta questa esperienza? Scriveresti un altro libro?

“La rifarei, il mio sogno è scrivere. Sono pronta a rimettermi in gioco nuovamente. Mi sono trovata bene a collaborare con la casa editrice “Scatole parlanti”. Quando ho finito di scrivere il mio racconto non sapevo a chi mandarlo: l’editore Fortunato Licandro ha creduto sin da subito in me. Questa è stata la più bella soddisfazione ricevuta finora. Se hai paura non vai da nessuna parte, ne ho fatto il mio mantra. Siate molto critici con voi stessi. Grazie alla critica si cresce: mettetevi in gioco e abbiate il coraggio di spedirlo.”

Ricordiamo che dalla prima settimana di Ottobre il libro è disponibile su: Ibs, Amazon, Libreria Universitaria e sul sito www.scatoleparlanti.it, inoltre potete trovarlo fisicamente sugli scaffali di alcune librerie ebolitane.

Noi dell’angolo di Phil facciamo un grande in bocca al lupo all’autrice Raffaella Iannece Bonora. E voi? Avete letto “La Tavola degli Otto”?

Rossella Pisaturo

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