Pontecagnano-Giffoni, questione “Sardone”: la chiusura non esiste, stop all’allarmismo!

Nella giornata di ieri 06/09/2019 un documento protocollato dal direttore dell’impianto e rivolto tra gli altri a tutti i comuni conferenti ha acceso la speranza nel cuore dei tanti cittadini di Pontecagnano Faiano.

Il documento prot. 3546 ha come oggetto “Chiusura Impianto GES.CO Sardone”. Il direttore dell’impianto Gerardo Sabato, che noi abbiamo raggiunto al telefono, ha motivato in modo più originale il documento in questione. Se infatti il direttore metteva nero su bianco la chiusura dell’impianto “fino alla totale evacuazione dei rifiuti attualmente presenti all’interno del capannone A”, dopo averlo ascoltato ha subito
confermato che l’impianto era in funzione e che stavano lavorando regolarmente.

L’obiettivo era semplicemente quello di liberarsi di alcuni camion che assediavano l’impianto con evidenti problemi di percolato e conseguente sversamento. Ha dovuto quindi forzare la mano per potersi liberare di questi camion che a dire dello stesso “non volevano andare via ed insistevano per scaricare”.

La formazione del percolato all’interno del cassone dei camion che si occupano la raccolta è certamente legato al fatto che questa frazione umida è stata lasciata troppo tempo all’interno dei mezzi. Sarebbe opportuno che le società che si occupano della raccolta e del conferimento, soprattutto nei mesi estivi, approntassero un calendario di trasporto più serrato.

Molti i cittadini di Pontecagnano Faiano che hanno erroneamente gridato al miracolo, quando hanno letto la notizia subito rimbalzata sulle varie pagine social della città di questa insperata chiusura. Nelle ultime settimane tutta la città è stata ostaggio di una puzza infernale. Il Sindaco Giuseppe Lanzara ha colto l’occasione per trattare la questione in un lungo post su Facebook dove chiedendo la chiusura di Sardone (3,6 km dal centro di Pontecagnano) veicola la sua soluzione:“L’Ecodistretto”, che è stato oggetto del protocollo di intesa con il sindaco di Giffoni Valle Piana. Una frase però fa storcere il naso, nella bella grafica che accompagna il post: “vogliamo impianti moderni, di piccole dimensioni e lontano dai centri abitati”.

Con l’Ecodistretto, Pontecagnano Faiano si iscrive ad ospitare un impianto di compostaggio anaerobico di 30.000 ton/anno, quindi a tutti gli effetti un impianto industriale e a pochi km dal centro abitato, in zona Maximall per intenderci.

Intanto in città i cittadini chiedono una grande mobilitazione di piazza per dire basta ai miasmi che sembrano provenire proprio dall’impianto della GES.CO. Ambiente a Sardone (nel comune di Giffoni Valle Piana). Martedì 10 Settembre alle ore 20:30 presso il Bar Napoliello in via Tevere n.8, il Comitato “TutelAmbiente” ha indetto un’ Assemblea pubblica per trattare la questione e cercare di coinvolgere i cittadini nella costruzione di alcune proposte per rispondere a questi problemi. Problemi che non sono solo i miasmi ma che riguardano anche la gestione e la tutela del territorio comunale, alla luce dei tanti roghi di rifiuti e sversamenti che in questi mesi hanno coinvolto vaste zone periferiche della nostra città.

Mentre i politici locali giocano a chi ce l’ha più lungo… il desiderio di chiudere il sito di stoccaggio e trasferenza alle porte di Pontecagnano Faiano, ai cittadini non resta che organizzarsi.

Matteo Zoccoli

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