Pontecagnano: il caso del consiglio comunale e della maggioranza non coesa

Nell’ultimo consiglio comunale tenutosi il 22 Luglio alle ore 9:00 presso la scuola media “Daniele Zoccola”, gli ordini del giorno erano tanti, ben 11. Quello che ha suscitato più clamore e ha scaldato gli animi dell’assise è stato proprio l’ultimo ordine, intitolato così:

“Procedimento di revisione/aggiornamento PUA proposto dalla Società Spineta Srl – Approvazione schema di accordo e convenzione per la realizzazione di Edifici ad uso residenziale e commerciale in sostituzione edilizia ai sensi dell’art. 7 – comma 5 della L.R. n. 19/09 e 1/2011”

I motivi di tale attenzione sono diversi e vanno ricercati in distinti e precisi momenti che hanno permesso di arrivare al 22 luglio 2019 in consiglio comunale con questo ordine del giorno che sicuramente non esaurisce la sua carica polemica dopo il voto ma crea degli strascichi che nell’immediato sono rilevabili in:

• Assenza del consigliere di maggioranza, capogruppo di Campania Libera, Adolfo Citro – anche se ufficialmente assente per motivi di lavoro;

• L’allontanamento dalla sala del consiglio comunale durante la trattazione di questo ordine del giorno del consigliere di maggioranza, capogruppo del Partito Socialista, Raffaele Silvestri – per dimostrare la sua contrarietà ad una modalità di trattazione di alcuni temi che esporrebbero la maggioranza a critiche e polemiche che si sarebbero potute evitare.

• La richiesta di cambiare commissione di appartenenza del consigliere comunale di minoranza appartenente al gruppo Moderati-Fi, Gianfranco Ferro – per manifestare il massimo del fastidio rispetto all’operato del suo presidente di commissione Antonio Avallone, colpevole secondo le sue dichiarazioni, di non aver portato la questione in commissione.

LA DIATRIBA – Il braccio di ferro che nasce dalla mancata stipula, richiesta dalla Società Spineta srl, della convenzione urbanistica di lottizzazione in esecuzione del Piano Urbanistico Attuativo adottato nel 2017, che a via G.Budetti 102/104 vorrebbe una riqualificazione urbana dei vecchi plessi di fabbrica ex Spineta con la nascita di 300 appartamenti. L’attuale amministrazione, avrebbe voluto probabilmente attuare le linee guida regionali in materia di Edilizia Residenziale Sociale che prevedono il 30% di lottizzazioni riservate a appartamenti in locazione a canoni agevolati. La proprietà, invece, avrebbe voluto la stipula della convenzione urbanistica già in essere dopo il PUA del 2017 che non prevedeva l’adesione al 30% di ERS.

Dopo la sentenza del TAR del Gennaio 2019 che ha riconosciuto a Spineta srl un interesse tutelabile alla definizione dell’iter lottizzatorio, il comune ha dovuto portare a termine il procedimento con determinazione espressa sulla stipula della convenzione. Sempre a Gennaio 2019 la maggioranza portò in Consiglio Comunale l’approvazione di uno schema di Convenzione tipo per gli ex contenitori industriali con la previsione del 30% riservato alle ERS.

Il 9 maggio 2019 con Delibera di Giunta n.73 si dava indirizzo agli uffici tecnici per la
revisione/aggiornamento del procedimento di formazione del PUA e relativo schema di convenzione da sottoscrivere con la società Spineta srl. Da questo punto in poi il Consigliere Silvestri fa nascere dei dubbi relativi al mancato coinvolgimento dei capigruppo rispetto alla decisione di revisione. Decisione che avrebbe poi portato alla modifica di quanto stabilito nello stesso consiglio comunale del 28 Gennaio, con lo stravolgimento, per questo caso specifico, delle indicazioni per l’Edilizia Residenziale Sociale.

Si arriva quindi a un 10% (dal 30%) del totale per la Spineta srl da destinare per 5% alle locazioni a canone agevolato e il 5% alla locazione con patto di futura vendita, a conclusione di una trattativa con il privato per chiudere la vicenda. Il Consigliere Silvestri (PSI) quindi ha lasciato l’aula durante la votazione per manifestare, ancora una volta, come successe già nel consiglio comunale del 10 Aprile – nella Mozione contro il sito di Stoccaggio di rifiuti di Via Irno – la sua libera contrarietà soprattutto ad una modalità di governo che si sostanzia nel mettere i consiglieri, anche di maggioranza, davanti a situazioni consumate esolo da votare.

L’occasione è ghiotta per l’opposizione che non perde tempo per sottolineare l’assenza di Citro ed il mancato voto di Silvestri sull’ordine del giorno tanto atteso. Dimostrazione di maturità istituzionale del Sindaco che tollera anche personali istanze dei consiglieri di
maggioranza, riconoscendogli la libertà di prendere iniziative anche contrarie alla linea o problema concreto che potrebbe sfociare in pericolose spaccature interne?

Forse solo il bello della democrazia.

Matteo M. Zoccoli

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