Eboli, fine dell’Odissea: inizia la bonifica dell’amianto nell’ex Foro Boario (FOTO)

Erano anni che la città di Eboli stava aspettando questo momento, una storia che nel corso del tempo vi abbiamo raccontato passo dopo passo, approfondendo ogni singolo aspetto (potete trovare il riepilogo alla fine dell’articolo).

Sono iniziate dunque le opere di bonifica dei capannoni ricoperti d’amianto dell’ex foro boario della città per la felicità, tra gli altri, del comitato “Togliamoci l’amianto dalla testa”:

“Abbiamo cominciato a chiedere le bonifiche fin dal 2012, a partire dalla ex Pezzullo e dalla ex APOFF. La bonifica dell’ex Mercato Boario l’abbiamo chiesta per la prima volta il 18 aprile 2013. Abbiamo coinvolto cittadini ed associazioni sportive in questa richiesta, visto che i capannoni e le tettoie erano in pessime condizioni e si trovano in un luogo molto frequentato per attività sportive, per la presenza allora del mercato e del parco giochi per bambini proprio lì di fianco – spiega la presidente Anna GrimaldiImportante è stato anche il sopralluogo effettuato con i medici di Medicina Democratica, dott. Paolo Fierro e Stanislao Loria, che hanno certificato lo stato di degrado delle coperture ed i relativi pericoli per la salute pubblica. È stato fatto un lungo lavoro per risalire alla proprietà (l’Associazione Allevatori) e per individuarne il rappresentante. Grazie a tanto lavoro del Comitato, il Sindaco ha emesso l’ordinanza di bonifica e ha denunciato all’Autorità Giudiziaria, come previsto dalle normative, il Presidente dell’Associazione Allevatori. Oggi, finalmente, siamo felici di riappropriarci di un luogo, di poter tornare a passeggiare e a correre nella zona del Palasele, senza correre il rischio di beccarsi un tumore”

L’ultimo passaggio sulla questione, risale allo scorso febbraio quando fu nominato come liquidatore il dott. Fernando Spirito, nominato dal Tribunale di Salerno che chiese “tempo per sbrogliare un’intricata matassa”. Effettivamente il tempo è stato favorevole dato che Spirito fu nominato a novembre e dopo un incontro con il collegio revisore dei conti ha dovuto attendere qualche mese per iniziare il suo lavoro, complice l’attesa di una sentenza favorevole all’Apa contro la BNL di Salerno che ha fruttato gli introiti necessari a coprire il costo dell’intervento.

Poi l’arrivo del covid che ha bloccato l’iter previsto per la riscossione delle cifre. Una volte ottenute è stato affidato l’incarico di bonifica ad una ditta di San Gregorio Magno, che ha presentato l’offerta più performante ed è stata inviata la richiesta all’ASL di Eboli per avere l’autorizzazione ad intervenire. A questo ha fatto seguito anche una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) che solo ieri ha ottenuto il parere favorevole dell’Ente, dando così il via libera alle operazioni di bonifica.

L’intervento avrà durata di una settimana, con l’amianto presente sui capannoni che verrà smaltito in apposite discariche specializzate.

IL FUTURO DELL’AREA – E’ prevista, a bonifica terminata, una ulteriore pulizia interna dell’area per poi probabilmente avviare una manifestazione d’interesse per accogliere interessamenti all’acquisto dell’intero lotto. 

Al momento c’è qualche interessamento ma per ora nulla di veramente concreto.

Di seguito il riepilogo di tutti i passaggi:

Parte 4 —> “Nomina liquidatore”

Parte 3 —> “Faide interne tra allevatori”

Parte 2 —> “L’indifferenza dell’ASL”

Parte 1 —> “Salute pubblica e progetti”

Filippo Folliero

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